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Ischia, Gravina:"Lotito è un problema che conosciamo tutti da tempo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-02-2015 - Ore 10:39

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Ischia, Gravina:

«Il caso Lotito in realtà è un problema che conosciamo tutti da tempo, non è una scoperta ma solo una formalizzazione. Molti hanno contestato le modalità che hanno fatto emergere questa situazione, ma i comportamenti di Lotito e i suoi metodi li conosciamo tutti, quindi non abbandoniamoci a questa falsa meraviglia». Gabriele Gravina, consigliere federale in quota Lega Pro, si esprime così ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport sul caso innescato dalla telefonata fra il presidente della Lazio e il dg dell'Ischia, Pino Iodice. A chi contesta il fatto che le gravi parole di Lotito siano emerse in una telefonata registrata a sua insaputa dal dirigente dell'Ischia, Gravina ribatte che «Iodice era stanco di subire alcune pressioni, come le subiscono tanti presidenti, e ha proceduto. Non fermiamoci all'aspetto formale e andiamo alla sostanza». Il dirigente parla nel giorno in cui a Firenze va in scena un'importante assemblea della Lega Pro. Gravina guida il fronte dell'opposizione contro il presidente Mario Macalli e il suo alleato Lotito. «Non è l'assemblea che ci aspettavamo e che avevamo chiesto dal 15 dicembre scorso, perché all'ordine del giorno manca sempre l'approvazione del bilancio e la verifica sulla governance sollecitata da tante società. Spero però che ci sarà un confronto vivace ma non rissoso. È evidente che i toni si sono alzati nelle ultime ore, speriamo che si rimanga nel rispetto delle regole e che qualcuno abbia capito che è arrivato il momento di evitare ipocrisie». 

Alcune società della Lega Pro chiedono infatti la testa di Macalli dopo la mancata approvazione del bilancio: «Quando si viene sfiduciati con numeri così importanti, prima da 12 club che sono diventati 35 a gennaio, il buon senso vorrebbe che qualcuno presentasse autonomamente le dimissioni. Ma anche chi doveva essere garante del rispetto di questa norma ha voltato la faccia dall'altra parte e questo ha inasprito i toni», sottolinea Gravina, che ha abbandonato l'ultimo consiglio federale in polemica con il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. «Questa assemblea va a toccare interessi di chi in federazione vuole che rimanga tutto come era», aggiunge Is, prima di precisare: «Nessuno ha mai chiesto nuove elezioni in Lega Pro, ma una verifica in un'assemblea per capire se esiste ancora la capacità in capo ad alcuni soggetti di rappresentare un mondo. Si chiede solo il rispetto di un diritto che viene calpestato. Non so chi sarà a guidare la Lega Pro nei prossimi mesi ma l'idea di base è quella di iniziare un nuovo modo di relazionarsi su contenuti e soggetti. Non ci sono rivendicazioni di tipo personale, l'auspicio è che le società oggi ci seguano in questo percorso e che si possano tracciare insieme le linee per un orizzonte diverso da quello di oggi».

Fonte: AdnKronos

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