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Italia, parla Conte: "De Rossi difensore? Ci penserò. Valuterò Balotelli per quello che farà con me"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-11-2014 - Ore 15:15

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Italia, parla Conte:

«La convocazione di Balotelli? Le cose per sentito dire non mi piacciono. E siccome ne ho sentite dire tante in giro, preferisco valutare i calciatori». Il ct azzurro Antonio Conte spiega così la convocazione dell'attaccante del Liverpool per il match di qualificazione ad Euro 2016 contro la Croazia e sottolinea che sia Balotelli sia Alessio Cerci, ora all'Atletico Madrid, erano considerati fino a pochi mesi fa «patrimoni in Italia». Per Balotelli è la prima chiamata in azzurro nell'era di Conte. «Un mese fa avrei dovuto spiegarvi la non convocazione di Balotelli, adesso perché è stato convocato», dice il ct sorridendo. «La risposta è semplice: dopo la delusione Mondiale stiamo cercando di costruire qualcosa di bello che ci possa portare alla qualificazione e poi a fare buoni Europei e in questo periodo di costruzione sicuramente era previsto il fatto che Balotelli venisse chiamato per essere valutato», spiega Conte in conferenza a Coverciano. «Anche perché -sottolinea- le cose per sentito dire non mi piacciono e siccome ne ho sentite dire tante in giro preferisco valutare i calciatori. È giusto testarli e capire le affinità che hanno dal punto di vista tecnico-tattico con la mia idea di gioco e dal punto di vista comportamentale». 

«È il peggior momento della sua carriera? Resta il fatto che Balotelli sta giocando titolare nel Liverpool e che oggi mi trovo costretto a chiamare tanti che non sono titolari nella loro squadra -fa notare Conte-, anche questo può essere un motivo. Poi forse è anche meglio che arrivi in un momento non positivo, penso che si metterà a disposizione della nazionale io avrò modo di valutarlo, così come lui». «Lo stesso -evidenzia il tecnico- vale per Cerci, sono calciatori che erano patrimoni in Italia poi all'estero stanno trovando difficoltà. È mio dovere capire e provare a vedere che utilità possano avere in Nazionale questi calciatori. Attraversano un momento non semplicissimo e a priori escludere giocatori mi sembra una sciocchezza. Ho detto che non ho preclusioni nei confronti di nessuno. Detto ciò, penso che la prossima volta eviterete di chiedere se ci sarà o non ci sarà un giocatore o l'altro».

Sugli infortuni: "Abbiamo tanti assenti, non è un momento fortunato ma ne approfitto per guardarmi intorno e premiare i più capaci e cercare di farli entrare in pianta stabile in Nazionale".
Su De Rossi possibile difensore centrale: "Dipende da Verratti, che non sta benissimo. Sta facendo una risonanza e solo dopo capiremo se farlo restare oppure no".
Su Insigne: "Mi spiace per lui, l'ho sentito mentre si stava preparando all'operazione". (Tmw)

Fonte: AdnKronos

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