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Iturbe 2.0, operazione rilancio

condividi su facebook condividi su twitter Di: Lorenzo Caruso 26-07-2016 - Ore 19:14

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Iturbe 2.0, operazione rilancio

16 Luglio 2014, vi chiederete cosa sia successo in questa precisa data. Bene, la risposta è presto detta, poco più di 2 anni fa la Roma, acquistava ufficialmente Juan Manuel Iturbe dal Verona. Giocatore arrivato a Trigoria con tutte le più grandi aspettative del caso e, se ci si basa su quello che è lo sborso economico da parte della Roma, sogni e pensieri dei tifosi giallorossi non potevano che essere positivi. Il ragazzo nato a Buenos Aires il 4 Giugno 1993, arrivava infatti da una stagione al Verona davvero devastante, vero e proprio protagonista, insieme a Luca Toni, di una cavalcata che portava i gialloblu ad una tranquilla salvezza. Ciò che colpisce di Iturbe, con la maglia dell'Hellas, non sono tanto i gol, che comunque risultano essere 8 in 33 gare totali, quanto piuttosto il modo di interpretare ogni partita, scatti, dribbling, rincorse verso ogni avversario, che lo hanno fatto diventare il pezzo pregiato dell'estate 2014.

Ed effettivamente, prima che Walter Sabatini riuscisse a chiudere la trattativa, tante erano state le squadre ad interessarsi alla giovane ala, tra tutte il Napoli e la Juventus, vera e propria rivale che, fino all'ultimo, ha battagliato con la Roma, per accaparrarsi le prestazioni del giocatore. Il resto è storia, come già detto, si torna al fatidico 16 Luglio del 2014, giorno nel quale i giallorossi, a fronte di un'offerta da 22 milioni più bonus, portano a casa il talentuoso calciatore del Verona. Sembrava l'inizio di una storia, quella tra Iturbe e la Roma, che avrebbe portato alla piazza intera molte gioie ed invece, a poco poco, l'avventura nella capitale, si trasformerà in un vero e proprio incubo. Partito come il vero valore aggiunto per la stagione 2014/15, le prestazioni di Iturbe lasceranno a bocca asciutta i più, seppur, almeno inizialmente, le cose sembravano indirizzarsi nel verso giusto, con un gol all'esordio in Champions League contro il CSKA Mosca nel 5-1 inflitto dalla Roma ai russi.

Poi? Poi davvero poco, un gol in Coppa Italia contro l'Empoli e, di nuovo con i toscani, questa volta in campionato, un infortunio che lo tiene lontano dai campi. Nonostante questo, il ragazzo torna giusto in tempo per siglare il gol che, ad oggi, rimane il più importante della sua carriera in maglia giallorossa, infatti, con un tap-in sotto porta, regala, assieme al raddoppio che verrà firmato da Yanga-Mbiwa, il 2-1 finale ai danni della Lazio che assicurerà alla Roma il secondo posto in classifica e la qualificazione diretta alla Champions League.

La stagione 2015/16 è la più magra in assoluto dal suo arrivo alla Roma. 1 gol messo a referto contro il Frosinone e praticamente nulla più, tanto che la Roma, nel Gennaio 2016 decide di cedere il giocatore al Bournemouth in prestito con diritto di riscatto a 22 milioni; in Inghilterra Iturbe vedrà più volte la tribuna che il campo, non segnando neanche un gol e, come è normale che sia, il diritto di riscatto non verrà esercitato dalla squadra militante nella Premier League.

Ed eccoci dunque giunti all'ultimo capitolo della saga Iturbe in giallorosso. Le voci in questi giorni sono tante, a Bologna ad esempio, sotto la guida di Donadoni sono convinti di poter rilanciare il ragazzo sui livelli che appena 2 stagioni fa, lo avevano inserito nell'olimpo dei migliori giovani talenti di tutta Europa. Ma una certezza la abbiamo e ci arriva dallo stesso giocatore che, al rientro (volutamente anticipato) dalle vacanze ha detto: "Resto alla Roma al 100%, sono curioso di conoscere il mister Spalletti". Insomma, una volontà ferrea di ribaltare quello che fino ad ora è sembrato essere un destino davvero avverso per Iturbe con in dosso la maglia romanista.

Sul fatto che il ragazzo, nonostante le prestazioni più che altalenanti, abbia sempre dato l'anima in campo, non possiamo avere alcun dubbio ed è forse da questo punto che riparte l'avventura di Iturbe alla Roma. Con una tifoseria che, al di là di qualche mugugno, avrà sempre un occhio di riguardo verso chi, proprio come lei,  lotta e soffre per la Roma. Che dunque abbia inizio l'era dell'Iturbe 2.0.

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