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Julio Sergio: "Alisson portiere di qualità"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-06-2016 - Ore 20:55

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Julio Sergio:

L'ex portiere giallorosso, Júlio Sérgio Bertagnoli, ha parlato, ai microfoni di Centro Suono Sport, di alcuni argomenti, tra i quali il nuovo portiere Alisson, la cessione di Pjanic e il rinnovo di Totti.

Spalletti?

“Arrivai dopo di Doni, che era il titolare, faceva benissimo con la Roma, era in Nazionale, poi ha avuto un infortunio e ho avuto la possibilità di giocare. A Spalletti devo il fatto di aver potuto rinnovare il contratto anche se non giocavo, avevo un ottimo rapporto con lui, poi Ranieri mi diede grande fiducia, ma se non fosse stato per Spalletti non sarei rimasto a Roma, mi ha insegnato cosa vuol dire il calcio italiano, riesce sempre a far dare il 100% ai calciatori, tatticamente e tecnicamente è uno dei più grandi in circolazione e oggi che studio da allenatore, capisco certe logiche e certe scelte”.

La cessione di Pjanic?

“Capisco che sia difficile da metabolizzare per i tifosi, ma sono convinto che la Roma piano piano si avvicinerà allo scudetto, sono certo che ciò accadrà, perchè la società sta facendo un grande lavoro”.

Il rinnovo di Totti?

“Parlare di Francesco è facile, è infinito, nei pochi minuti che ha giocato quest’anno ha fatto la differenza, capisco che per lui sia difficile smettere, ma a quasi 40 anni è incredibile che ancora sia così competitivo, se Spalletti riuscirà a fargli capire che il suo ruolo può essere ancora importante seppur razionato nel tempo, penso che sia un matrimonio che farà bene alla Roma”.

Alisson?

“Deve ambientarsi subito, deve capire la mentalità europea, deve crescere tanto ma è un grande portiere e sono convinto che nel giro di tre-quattro anni diventerà uno dei più forti al mondo”.

Julio Sergio, ex portiere giallorosso, è stato intervistato dall'emittente radiofonica CentroSuonoSport. Queste le sue parole:

Spalletti? Arrivai dopo di Doni, che era il titolare, faceva benissimo con la Roma, era in Nazionale, poi ha avuto un infortunio e ho avuto la possibilità di giocare. A Spalletti devo il fatto di aver potuto rinnovare il contratto anche se non giocavo, avevo un ottimo rapporto con lui, poi Ranieri mi diede grande fiducia, ma se non fosse stato per Spalletti non sarei rimasto a Roma, mi ha insegnato cosa vuol dire il calcio italiano, riesce sempre a far dare il 100% ai calciatori, tatticamente e tecnicamente è uno dei più grandi in circolazione e oggi che studio da allenatore, capisco certe logiche e certe scelte.

La cessione di Pjanic? Capisco che sia difficile da metabolizzare per i tifosi, ma sono convinto che la Roma piano piano si avvicinerà allo scudetto, sono certo che ciò accadrà, perchè la società sta facendo un grande lavoro.

Il rinnovo di Totti? Parlare di Francesco è facile, è infinito, nei pochi minuti che ha giocato quest’anno ha fatto la differenza, capisco che per lui sia difficile smettere, ma a quasi 40 anni è incredibile che ancora sia così competitivo, se Spalletti riuscirà a fargli capire che il suo ruolo può essere ancora importante seppur razionato nel tempo, penso che sia un matrimonio che farà bene alla Roma.

Alisson? Deve ambientarsi subito, deve capire la mentalità europea, deve crescere tanto ma è un grande portiere e sono convinto che nel giro di tre-quattro anni diventerà uno dei più forti al mondo.

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