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La differenza tra Roma e Juve: avrà la meglio il muro giallorosso o l'attacco bianconero?

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 18-02-2014 - Ore 16:00

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La differenza tra Roma e Juve: avrà la meglio il muro giallorosso o l'attacco bianconero?

Passato da un pò di tempo il giro di boa, andiamo a fare il punto della situazione sulla sfida più elettrizante di questo campionato, quella tra la capolista Juventus e l'inseguitrice giallorossa. 

Ammesso che in linea mediana le squadre praticamente si equivalgono, per qualità, forza fisica e disciplina tattica, non si può dire lo stesso per gli altri reparti. Per la difesa parlano i numeri: 11 gol subiti dalla Roma contro i 19 della Juventus.

Complice anche qualche assenza, nelle ultime uscite i bianconeri sono apparsi un pò più vulnerabili del solito nel reparto arretrato. I bianconeri prendono gol da sei partite consecutive, e ne hanno subiti addirittura due contro Samp ed Hellas Verona. Ma per capire la forza della squadra di Conte, basta pensare che solo al Bentegodi e contro la Lazio (giocando 10 vs 11) i gol subiti non hanno permesso alla Juventus di vincere. 

Il tutto grazie sopratutto alla disarmante facilità con cui Tevez e compagni vanno in gol. Proprio l'attacco, quindi, il reparto che in contrapposizione con Roma sembra avere qualcosa in più, sopratutto ora che Conte può contare sulla forza esplosiva di Osvaldo

La difesa della Roma, a tratti, è sembrata un muro invalicabile. Troppo concentrati e cattivi sportivamente parlando, i due centrali che stanno facendo le fortune di mister Garcia. Una vera rivelazione Mehdi Benatia, che già ad Udine aveva fatto parlare bene di se, ma non sembrava poter raggiungere tali livelli di competitività. Ormai una sicurezza anche Leandro Castan che, come provedibile, se messo in un contesto di squadra equilibrata può dare un grande contributo, grazie a doti fisiche e mentali. Non va dimenticato anche il lavoro che fanno Maicon e sopratutto Torosidis, che sta sostituendo al meglio Dodò a sinistra, garantendo l'equilibrio fondamentale per la squadra grazie alla sua disciplina tattica. 

I giallorossi hanno qualcosa in meno davanti, come dicono anche gli undici gol segnati in meno rispetto alla Juventus. Manca un uomo come Tevez, campione assoluto, ma c'è capitan Totti che se sta bene può inventare la giocata decisiva in qualsiasi momento. Mattia Destro è sicuramente in crescita ma deve dimostare, a suon di gol, di essere all'altezza dei grandi d'Europa. Capitolo a parte per Gervinho, perchè un'arma impropria come lui la Juventus non ce l'ha. Nessuno, nella squadra bianconera, ha il cambio di passo dell'ivoriano, che si sposa al meglio con l'atteggiamento tattico della Roma, capace di ripartire a cento all'ora quando va in vantaggio. 

La corsa allo scudetto continua e la distanza di nove punti non deve spaventare. C'è una partita da giocare e se la Roma dovesse continuare a strapazzare le "piccole" del campionato come fatto fin'ora tutto può succedere. 

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