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La qualificazione, 10 milioni e la faccia del calcio italiano

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 09-12-2014 - Ore 17:29

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La qualificazione, 10 milioni e la faccia del calcio italiano

"Domani sarà una partita particolare". Detto da Rudi Garcia, che qualche sfida importante l'ha vissuta sia a Roma che nel suo passato francese, rende bene l'idea. Domani sera andrà in scena il classico dentro o fuori, tra due squadre che si giocano tanto, Roma e Manchester City. Ma cosa c'è in ballo per i giallorossi?

La credibilità, di un progetto che vuole decollare definitivamente, varcando i confini nazionali. Ma anche molti soldi, utili per il mercato che verrà. Per non parlare dello stato del calcio italiano, che come non mai ha bisogno di due squadre ad alti livelli in Europa.

Dal punto di vista sportivo vige la regola del "tutto di guadagnato", principio enunciato a più riprese quando si parla di Champions League dalle parti di Trigoria. Ma bisogna dire che, questo girone tanto complicato in partenza, ha poi aperto delle strade alla squadra di Rudi Garcia. Porte semichiuse, che la Roma non è riuscita ad aprire, soprattutto nell'occasione del pareggio nel gelo di Mosca. 

Il girone era di quelli proibitivi, è vero, ma è anche vero che le profezie di Rudi Garcia si sono avverate: "Ci giocheremo la qualificazione nell'ultimo match". Ed ora, a tre mesi di distanza, il passaggio del turno è alla portata della Roma. Ci vorrà un'impresa, considerando il valore dell'avversaria (i campioni della Premier League), ma questa squadra è fatta di grano duro. 

Dal punto di vista economico ci sono in ballo circa 10 milioni, tra premio qualificazione e sponsor. Soldi che fanno comodo, soprattutto di questi tempi, in cui andiamo incontro ad un mercato da fare in modo intelligente. La Roma ha dimostrato di avere bisogno di un terzino di livello (almeno), e magari di un sostituto di Gervinho che partirà per la Coppa d'Africa. C'è uno scudetto da vincere, e non si può trascurare nessun particolare, Garcia e Sabatini lo sanno bene. 

Ma in ballo c'è anche la faccia del calcio italiano. Un movimento che prosegue nel suo lento declino, e che punta molto sugli exploit di Roma e Juventus nella "coppa dalla grandi orecchie". Entrambe hanno concrete possibilità sia di passare, che di abbandonare prematuramente il torneo, risultato che rappresenterebbe l'ennesima doccia freddissima per FIGC e Lega. 

Quante responsabilità, per una sola squadra. Quante pressioni, per gli undici-quattordici giocatori che domani scenderanno in campo. Ma anche questo vuol dire maturare, e la Roma cerca la definitiva consacrazione tra le grandi del calcio.

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