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La ripresa della Roma: otto gol fatti e tutti nei secondi tempi.

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-09-2013 - Ore 19:15

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La ripresa della Roma: otto gol fatti e tutti nei secondi tempi.

(F. Oddi – gazzetta.it) Dopo la vittoria con il Parma la squadra di Rudi Garcia è prima a punteggio pieno: poca rotazione, molta convinzione, soli quattro cartellini gialli. E in vista della Lazio, i tifosi sono contenti anche di aver subito la prima rete.

Un punto con il Livorno all’esordio, uno nel turno successivo con il Verona, una sconfitta a Parma, dopo la sosta: la Roma, capolista a punteggio pieno insieme al Napoli, se le partite finissero al termine del primo tempo, sarebbe in zona retrocessione. Partenza fiacca o ripresa sprint: se la verità sta sempre nel mezzo, con tre vittorie su tre, otto gol fatti e uno solo subito, è un mezzo che sembra molto sbilanciato verso il lato positivo.

 

CONVINZIONE E CONDIZIONE  —  La condizione fisica c’è, la convinzione pure: negli anni scorsi la Roma, quando non riusciva a sbloccare, si buttava avanti a testa bassa, rischiando e spesso subendo in contropiede, questa di Rudi Garcia, per ora, sembra sapere come mantenere il sangue freddo. Dato significativo: ieri ha faticato a sbloccare il risultato, è andata sotto, ha pareggiato e si è portata sull’1-3 senza prendere neanche un’ammonizione. Nelle prime tre partite, solamente quattro cartellini gialli, tutti per comportamento scorretto, neanche uno per proteste: altro segno di maturità.

 

UNDICI BASE  —  Otto gol fatti, uno solo subito: vero che la Roma ha avuto un calendario non certo insormontabile, ma i numeri sono decisamente interessanti, in attesa della verifica di domenica, il derby con la Lazio che ha azzerato le possibilità di conferma del traghettatore Andreazzoli, promosso in fretta e furia al posto di Zeman. Quello che i numeri non dicono è il movimento della squadra giallorossa,  con i centrocampisti che si scambiano continuamente la posizione, come pure le ali. Rotazione che non c’è nella formazione iniziale: se Strootman (anche ieri tra i migliori, prendendosi di forza il rigore del 3-0, che interessava anche a Borriello) non avesse saltato per infortunio la prima gara, difesa e centrocampo sarebbero le stesse da inizio campionato. Unica rotazione, al momento, quella sull’ala sinistra: nella prima gara Totti (con Borriello centrale), nella seconda Gervinho, nella terza Ljajic.

 

TOTTI  —  E a Parma è arrivato anche il primo gol di Totti: non aveva ancora segnato il centravanti della Roma (contando anche Borriello), la squadra si reggeva molto sui gol dei centrocampisti (anche se Florenzi, già due gol, il secondo ieri sotto gli occhi di Prandelli, sta partendo all’ala destra). Ieri il capitano della Roma si è sbloccato, sfruttando un clamoroso errore di Gobbi, che non è salito in tempo per metterlo in fuorigioco. Per Totti il 19° gol al Parma, la sua vittima preferita, il numero 228 in serie A, 282 ufficiale. E in settimana arriverà il presidente Pallotta dagli States, per firmare un rinnovo fino al 2015 per cui è già stato trovato l’accordo, con tanto di conferma del quinquennale da dirigente firmato già da Rosella Sensi.  E domenica c’è la Lazio, in ripresa dopo la doppia goleada rimediata dalla Juventus tra Supercoppa e campionato: la Roma, che non vinceva le prime tre gare del campionato dal 2007-08, anno del secondo posto di Spalletti (Palermo, Siena e Reggina, 0-2, 3-0 e  0-2, prima di pareggiare 2-2 con la Juventus) ci arriva nelle condizioni migliori. E non è detto che sia un bene: la scaramanzia impera in un derby, e molti tifosi hanno ringraziato Biabiany per quel gol rivelatosi poi inutile: arrivare alla sfida più sentita senza neanche un gol al passivo non sembrava di buon auspicio.

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