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La Roma batte il Cagliari grazie ai suoi giovani

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 09-02-2015 - Ore 12:32

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La Roma batte il Cagliari grazie ai suoi giovani

Dopo 4 pareggi consecutivi, finalmente torna la vittoria. La Roma supera il Cagliari per 2-1 grazie a due splendidi assist di Daniele Verde, talentino della primavera giallorossa, classe ’96. Tante, troppe le assenze nella formazione di Garcia per non pensare che possa esser nuovamente una partita complicata per i giallorossi ed in più alcuni di quelli che sono scesi in campo non erano al meglio. Capitan Totti aveva avuto la febbre nei giorni precedenti mentre Ljajic e Pjanic durante il corso del match hanno subito dei colpi che li hanno un po’ indeboliti. Nainggolan è visibilmente stanco, il suo rendimento è calato in virtù del fatto che è uno di quelli che ha avuto minori possibilità per riposarsi e difficilmente potrà farlo da qui a fine stagione; Maicon era in panchina per onor di firma ma anche lui ha bisogno di riposo e la coppia centrale difensiva Astori-Yanga Mbiwa è quella che dà meno sicurezze alla squadra. Per fortuna che ci sono i giovani: Garcia schiera dal primo minuto Verde, che aveva già esordito con la prima squadra entrando a pochi minuti dal termine degli incontri come carta della disperazione. Nessuno avrebbe mai immaginato di vederlo dall’inizio anche se la Roma era in totale emergenza: la mossa a sorpresa del tecnico francese si è rivelata positiva e molto utile alla squadra, poiché l’esterno napoletano nel primo tempo ha regalato un assist al bacio a Ljajic, che ha permesso alla Roma di passare in vantaggio e nella ripresa ne ha confezionato un altro per Paredes, altro ragazzo che ha brillato nel pomeriggio del Sant’Elia. Viste le condizioni di Totti e che la Roma a centrocampo soffriva, nella seconda parte di gara a far compagnia a Verde in avanti c’erano Sanabria, altro giovane di belle speranze ed appunto Leandro Paredes, centrocampista in grado di fare bene le 2 fasi. La Roma dei giovani, comandati da un Seydou Keita sempre più leader di questa squadra, è tornata a vincere ed in quelle condizioni contava veramente poco giocare bene. La Roma doveva dare un segnale prima di tutto a se stessa e poi alle dirette avversarie: noi ci siamo e non abbiamo mollato. Zola ed i suoi stanno costruendo la salvezza del Cagliari tra le mura amiche e non era per nulla semplice superare i sardi, ecco perché Garcia ha chiesto alla squadra di esser aggressivi sin dai primi minuti. La Roma, però, dietro va in grande difficoltà se attaccata, soprattutto senza Manolas e senza la protezione di De Rossi. Come le è accaduto negli ultimi incontri anche stavolta la prima occasione, dopo meno di 2 minuti, è della squadra avversaria e stavolta la difesa è riuscita ad evitare il peggio mandando il pallone in corner. I giallorossi si sono messi in campo con un 4-2-3-1 molto lungo ed anche largo poiché Nainggolan e Keita faticavano anche a vedersi per quanto erano distanti e Pjanic era chiamato a fare un lavoro di raccordo tra centrocampo ed attacco che non ha agevolato le sue giocate. I centrocampisti sardi arrivavano sulla trequarti romanista con grande facilità ma, per fortuna della Roma, con scarse idee in merito a chi affidare la conclusione permettendo così alla retroguardia ospite di ricompattarsi. Davanti, Totti faceva la prima punta vera, cercando di fare sponde e far salire i compagni ma le azioni più pericolose sono arrivate da Verde, sia per il tiro tentato finito di poco alto e sia per il cucchiaino che ha permesso ad Adem Ljajic di portare in vantaggio la Roma. Nella seconda parte dell’incontro, la Roma si è chiusa a riccio, apparendo anche in questa circostanza a corto di ossigeno ed ancora non libera mentalmente, finché i giovani non si sono inventati la seconda rete che ha dato il colpo di grazia alla gara ma che non ha impedito ai padroni di casa di accorciare le distanze proprio negli ultimi secondi prima del fischio finale. Un vero peccato perché tornare a casa con la porta inviolata avrebbe dato ulteriore sicurezza ad un reparto che ne ha infinito bisogno. Una decina di minuti prima, infatti, De Sanctis e Yanga Mbiwa non si sono capiti e Cop, tutto solo davanti al portiere giallorosso, ha pensato bene di tirare alto, sprecando un’occasione d’oro. In un’altra situazione, era stato Pjanic a passare in malo modo una palla all’ex difensore del Montpellier, che è stato anticipato da Mpoku e rischiando così di prendere gol. A fine partita, tutti i giocatori intervistati, staff tecnico compreso, si sono sbrigati a dire che può esser la vittoria della svolta, che vincere aiuterà a superare questo momento di difficoltà e che a breve torneranno un po’ di giocatori e le cose non possono che migliorare. La Roma ha bisogno di certezze e non importa che vengano dai nuovi acquisti, dal ritorno di Gervinho, De Rossi e Manolas, o da un modulo diverso, la cosa importante è che la Roma si deve ritrovare almeno per presentarsi allo scontro diretto con la Juventus del 2 marzo con qualche chance di poter dire: dovrete sudare per vincere questo scudetto.

Fonte: Massimo De Caridi

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