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La Roma e le partite della vita: quando gli scozzesi "bruciarono" nel calderone dell'Olimpico e Totti fece 200

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 27-11-2014 - Ore 15:10

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La Roma e le partite della vita: quando gli scozzesi

Sono le partite da dentro o fuori, dove non puoi sbagliare. La Roma ne giocherà una il 10 dicembre, davanti ai suoi tifosi, contro il Manchester City. In palio c'è l'accesso agli ottavi di finale di Champions League, obiettivo stagionale della campagna europea giallorossa.

Nella storia della squadra della capitale ce ne sono state altre di partite così. Alcune finite in trionfo, ma tante finite in tragedia sportiva. Proviamo a ricordarne qualcuna...

ROMA-DUNDEE UNITED 3-0 COPPA DEI CAMPIONI '83-'84

Restando in tema di Coppe dei Campioni non si può non citare la partita che permise alla Roma di raggiungere la sua unica finale. Era il 25 aprile 1984 e, dopo la bruciante sconfitta dell'andata in Scozia (2-0), gli uomini del "barone" Liedholm erano chiamati ad un'impresa davanti ai proprio tifosi. In un clima caldissimo (si scelse di giocare alle 15:30 per mettere in difficoltà gli scozzesi, abituati a ben altri climi), Falcao e compagni diedero vita ad una delle più belle partite europee della Roma. 

Dopo un primo tempo concluso sul 2-0 per i giallorossi, grazie alla doppietta di bomber Pruzzo, la Roma non si accontentò del risultato di parziale parità, e continuò ad attaccare con convinzione fino al minuto 58, quando Ago Di Bartolomei realizzò su calcio di rigore il gol del passaggio del turno. Verso un'altra partita della vita, che purtroppo finì diversamente...

Nella foto Sebino Nela insulta il tecnico degli scozzesi Jim McLean, che nel match di andata aveva sbeffeggiato i giocatori della Roma:


ROMA-INTER COPPA UEFA '90-'91

E' il 22 maggio 1991 e in un Olimpico strapieno la Roma si gioca un'altra finale europea, questa volta della Coppa "minore". Dopo il 2-0 di San Siro i giallorossi hanno bisogno di un'altra rimonta storica, per poter alzare per la prima volta il trofeo di quella che oggi si chiama Europa League.

Con in campo Aldair, capitan Giannini e Rudi Voeller, la squadra di Ottavio Bianchi non demorde, e parte all'attacco della porta di Zenga. Spinti dalla curva sud: "Il nostro amore, il vostro cuore, alzeranno la coppa. Carica ragazzi!" i giallorossi trovano il gol del vantaggio all'81 minuto con Rizzitelli, bravo ad insazzare di sinistro da posizione ravvicinata. Troppo tardi per l'impresa, che non riesce, per la gioia dei nerazzurri e la delusione del popolo romanista.

La Curva Sud ci crede...

ROMA-SLAVIA PRAGA COPPA UEFA '95-'96

L'impresa non ci fu neanche il 19 marzo 1996, Roma-Slavia Praga, quarti di finale di Coppa Uefa. I giallorossi venivano dalla sconfitta nella partita di andata per 2-0, e cercavano una rimonta difficile ma non impossibile in un Olimpico infuocato. 

Nei minuti regolamentari finì 2-0 per la Roma, grazie ai gol di Moriero e Giannini che portarono i giallorossi a giocarsela ai supplementari. Pronti-via ed è ancora Moriero a far sognare Mazzone e i 69 mila dell'Olimpico. Il passaggio del turno sembrava ormai cosa fatta, quando su Roma piombò l'ombra del gol di Vavra. 3-1 e cechi in semifinale. Quella Coppa Uefa la vinse il Bayern Monaco, tanto per la cronaca...

ROMA-TORINO COPPA ITALIA 2007-2008 

Aldilà del prestigio, quella del 16 gennaio 2008 fu una grande impresa. La competizione questa volta era nazionale, la Coppa Italia, e l'avversaria era il Torino. Dopo il 3-1 dell'andata per i granata, gli uomini di Spalletti volevano ribaltare la situazione per andare avanti nel torneo.

La Roma non ci mise poco per sbloccare il risultato, con il gol di Amantino Mancini al 60 minuto. Poi salì in cattedra capitan Totti, fresco di scarpa d'oro vinta, che con una doppietta raggiunse 200 gol in maglia giallorossa, uno dei tanti record superati. La ciliegina sulla torta fu messa dal francese Giuly, che al 90 chiuse il match, mandando la Roma ai quarti di finale di un torneo che poi venne vinto proprio dai giallorossi, proprio all'Olimpico.

Stadio di imprese, come di delusioni. La Roma sa bene cosa vuol dire giocarsi tutto in 90 minuti, e Totti e compagni dovranno mettere tutto nel prossimo match contro il City. Ci vuole una grande impresa, per difficoltà e prestigio, e sarà una partita che dirà molto sulla reale dimensione della Roma.

 

 

 

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