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La Roma è tornata e ha un Kevin Strootman in più

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 10-11-2014 - Ore 12:26

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La Roma è tornata e ha un Kevin Strootman in più

La Roma doveva vincere e convincere e lo ha fatto senza soffrire. Davanti al pubblico amico, i giallorossi si sbarazzano del Torino per 3-0 e tornano a guardare alla vetta della classifica con ritrovata fiducia. La notizia più bella è il ritorno in campo di Kevin Strootman dopo 8 mesi di inattività. L’olandese è stato osannato dai tifosi romanisti sia prima della gara che al suo ingresso in campo a meno di 10’ dalla fine del match. L’incontro si mette subito sui binari giusti grazie ad un assist al bacio di capitan Totti per Torosidis, che in area di rigore, gira al volo un pallone sul primo palo che Gillet non riesce a respingere. Al 7’ la squadra di Garcia è già in vantaggio ma gli uomini di Ventura non cambiano modo di giocare. Il Torino resta chiuso dietro con Farnerud che cerca di innescare Quagliarella, ma l’ex attaccante della Juventus si fa notare solo per qualche fallo sui giocatori della Roma e tiri da lontano, suo marchio di fabbrica, che però non impensieriscono particolarmente De Sanctis. La Roma gioca esattamente come prima della debacle casalinga contro il Bayern Monaco: gestisce l’incontro senza particolari patemi d’animo e colpisce l’avversario nel momento propizio. I granata cercano di creare qualche preoccupazione alla retroguardia romanista con le incursioni di Bruno Peres e soprattutto di Darmian, esterno scuola Milan cercato anche da Sabatini per il mercato di gennaio. La Roma fa le prove generali su punizione con Miralem Pjanic, che, dal limite dell’area, telecomanda un tiro a giro che si stampa sulla traversa. A centrocampo si fa continua a fare grande densità ma quando il pallone è tra i piedi di Keita, il gioco della Roma viene scandito in maniera perfetta. Il maliano detta i tempi di gioco da esperto direttore d’orchestra e la squadra lo segue alla perfezione. Al 27’, proprio l’ex centrocampista del Barcellona si mette in proprio: dopo aver ricevuto da Pjanic, stoppa e tira una rasoiata che finisce in rete, nonostante il tentativo del portiere del Toro. Da questo momento in poi, la Roma sovrasta gli ospiti e prima con Pjanic e poi con Gervinho, prova a chiudere la partita già nella prima frazione di gioco. Il migliore dei granata è sicuramente Gillet, portiere che viene da una lunga attività, però appena è stato chiamato in causa da Ventura ha risposto presente come ai vecchi tempi ed è un valore aggiunto per il Torino. L’inizio della seconda parte di gara vede i torinisti proporsi in avanti con più convinzione ed in particolare gli esterni spingono molto, creando maggiori grattacapi sia a Torosidis che ad Ashley Cole ma il peso offensivo degli ospiti è veramente limitato. Lasciare in panchina Amauri quando si fa una ricerca continua dei cross non appare la soluzione più indovinata. Meglio per i giallorossi che al 66’ chiudono il match: Pjanic serve Ljajic dal limite, che come al primo tempo, prova una veronica ma questa volta è fuori area e ha più spazio per girarsi ed indirizzare il pallone sul secondo palo, mettendo a segno una rete deliziosa e da applausi. Il serbo ha un’esultanza un po’ provocatoria verso chi lo critica e si mette il dito alla bocca stile Batistuta a Wembley contro l’Arsenal ma poi viene sommerso dall’abbraccio dei compagni, con Keita che lo invita al silenzio e col serbo che poi applaude la gente. Bravo anche De Rossi a saltare letteralmente addosso a Ljajic, coprendolo completamente e facendolo smettere nella sua provocazione, oltre al maliano che gli spiega come comportarsi. Sono questi piccoli gesti che dimostrano il valore e l’importanza dei leader di questa squadra. Al 70’, esce Totti, che va direttamente negli spogliatoi in maniera polemica, poiché sperava di giocare sino al fischio finale, avendo saltato la gara di Champions League di mercoledì scorso e visto che alla ripresa a Bergamo sarà squalificato. Garcia non è stato di questo avviso, spiegando che il suo intento era quello di preservare l’attaccante romanista da ulteriori botte, ritendo il capitano un elemento indispensabile nel prosieguo della stagione. Al minuto 84, la standing ovation di tutto il popolo giallorosso è per Kevin Strootman, tornato all’attività dopo un lungo stop. L’olandese era molto emozionato sia prima della partita che durante l’intervallo, quando ha sentito i supporters romanisti inneggiarlo ed applaudirlo. Il suo ingresso in campo ha un significato importante perché la Roma con lui è sicuramente più forte e quando sarà al 100%, permetterà ai centrocampisti di avere una rotazione più ampia e quindi una maggiore lucidità nel momento del loro impiego. Segnali forti per una squadra che qualcuno, frettolosamente, ha voluto vedere in crisi e che invece ha solo bisogno di tirare il fiato. La sosta sarà molto utile per recuperare il maggior numero possibile di infortunati in modo da avere tutto a disposizione per lo sprint precedente alla pausa natalizia. La Juventus è sempre sopra di 3 punti e c’è il Napoli che è tornato a spingere dietro ma la Roma sa di potersela giocare sino alla fine con tutte le carte in regola per andare a dama.

 

Fonte: Massimo De Caridi

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