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La Roma ribolle: De Sanctis fa marcia indietro, ma il gruppo scricchiola...

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-11-2014 - Ore 10:34

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La Roma ribolle: De Sanctis fa marcia indietro, ma il gruppo scricchiola...

Hanno fatto rumore le dichiarazioni di De Sanctis dopo il pareggio con il CSKA, ma non è il solo problema di un gruppo che vive un momento delicato.

Un dietrofront necessario. Morgan De Sanctis aveva decisamente esagerato nel post partita di Mosca, scaricando tutte le colpe sui propri compagni commentando il gol beffa incassato dalla Roma proprio nei secondi finali del recupero, un pareggio inatteso che ha complicato, ma non certo compromesso, la qualificazione agli ottavi di Champions League.

"Ho precise responsabilità sull’1-1 del CSKA, ho rivisto l'azione in tv e correggo le mie impressioni" - ha detto il portiere della Roma a 24 ore di distanza, risolvendo così un problema non da poco per Rudi Garcia che, nel preparare le prossime sfide, tutte casalinghe, domenica sera con l’Inter, poi Sassuolo e soprattutto Manchester City, decisiva per il passaggio del girone, avrebbe dovuto prima di tutto ricucire lo strappo evidente nello spogliatoio giallorosso.

E si perché le dichiarazioni a caldo del portiere della Roma avevano creato un piccolo caso a Trigoria. Altro che ‘si vince e si perde tutti insieme’, come si è solito affermare nel mondo del calcio. “I miei compagni hanno sbagliato, io no di certo” si era affrettato a dire De Sanctis, senza troppi giri di parole, quasi a voler evitare critiche in questa fase delicata della sua carriera, con una condizione fisica precaria, il contratto in scadenza e un futuro tutto da scrivere, con la seria possibilità di appendere gli scarpini al termine di questa stagione.

Di certo non è stato facile digerire il risultato di parità ottenuto in terra russa. Il solito gol di Francesco Totti, il suo 18esimo centro in Champions, non è bastato a scacciare gli incubi della Roma, che in questo periodo fatica a trovare continuità di gioco, anche nell’arco dei 90 minuti. Come con l’Atalanta si è vista una squadra a due facce, con una ripresa giocata con il freno a mano tirato, limitandosi solo a difendere e sperando di mantenere il risicato vantaggio. Un errore questa volta pagato a caro prezzo, come un cazzotto di Tyson, preso all’ultimo round, come ha sottolineato proprio il capitano giallorosso. Un paragone decisamente azzeccato.

E che nel gruppo non si viva una fase idilliaca lo si è capito, non soltanto dalle dichiarazioni di De Sanctis, ma anche da quelle di Florenzi, costretto a fare il Maicon per una notte. L’esterno della Roma, tra i migliori della serata pur impiegato in un ruolo atipico, ha fatto autocritica “Ce lo siamo meritati, perché nel secondo tempo non siamo stati la vera Roma”. Evidentemente nella squadra c’è la consapevolezza che in questa seconda annata targata Garcia le cose non vadano sempre come dovrebbero andare, nonostante la Roma sia ancora in scia della Juventus per lo scudetto e in piena corsa per la qualificazione in Champions.

La verità è che la Roma da almeno un mese sta vivendo una fase di appannamento, iniziata dal clamoroso cappotto subito in casa dal Bayern e proseguita con le sconfitte con il Napoli e gli stessi bavaresi nel match di ritorno in Germania. A pesare sulle prestazioni c’è sicuramente la catena d’infortuni, soprattutto in difesa, ma anche uno status psicofisico altalenante tra gli stessi protagonisti. Così a centrocampo per un Nainggolan tornato a correre come nelle prime giornate, c’è un De Rossi in costante affanno, protagonista anche di errori plateali. E in attacco, se Ljajic appare in forte ascesa, c’è un Gervinho lontano parente della freccia nera che a settembre, quasi da solo, aveva travolto proprio il CSKA Mosca.

Insomma con 5 partite ancora da giocare prima della sosta natalizia e di un mercato invernale che potrà risolvere alcune delle lacune difensive, la strada della Roma è ancora irta di ostacoli e servirà un gruppo unito per raggiungere gli obiettivi prefissati: rimanere attaccati alla Juventus e battere il prossimo 10 dicembre il Manchester City. Anche per questo forse qualcuno in società deve aver consigliato a De Sanctis di rivedere la propria posizione sul gol subito nella ghiacciaia della Chimki Arena.

Una scivolata pericolosa in un ambiente così complicato come quello romanista.  

Fonte: goal.com - Marco Terrenato

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