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La Roma sbanca Verona, riapre il campionato e si gode Gervinho

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-01-2014 - Ore 19:40

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La Roma sbanca Verona, riapre il campionato e si gode Gervinho

La Roma batte 3-1 il Verona e riapre il campionato. Gli uomini di Rudi Garcia sono l’unica squadra delle prime 6 ad aver vinto, per di più in trasferta e contro una formazione ostica come quella di Mandorlini. I giallorossi dominano l’incontro sin dalle prime battute della gara anche se non riescono ad impensierire più di tanto l’estremo difensore gialloblù. La Roma staziona nella trequarti della squadra di casa in cerca di un guizzo vincente: ci prova prima Destro ma la sua girata viene bloccata da Rafael senza grandi difficoltà. Lo stesso attaccante non trova la porta su splendida iniziativa personale di Gervinho, che in progressione, si libera di un paio di uomini e mette in mezzo ma il pallone termina alto. Al 44’, i giallorossi passano in vantaggio. Altro meraviglioso strappo dell’ivoriano, che in velocità brucia prima Iturbe poi entrambi i centrali difensivi veronesi e mette un invitante pallone a centro area per Ljajic, il serbo non deve far alto che depositare la sfera in fondo alla rete. Di lì a poco si conclude la prima frazione con la Roma meritatamente in vantaggio. Ad inizio ripresa, Castan commette un’ingenuità: invece di spazzare il pallone lontano dall’area di rigore romanista, tenta la giocata ma il terreno tutt’altro che perfetto non lo aiuta e così Iturbe glielo toglie e lo cede a Donati, che a sua volta lo scarica per l’accorrente Hallfredsson, che di sinistro batte un incerto De Sanctis grazie ad una bella rasoiata che si insacca alla sinistra del portiere romanista. Gli uomini di Garcia non si scoraggiano minimamente ed anzi assediano l’area dei padroni di casa sin quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone non arriva a Gervinho, che si libera di Donati e si accentra, a quel punto fa partire un tiro destro ad incrociare sul primo palo che supera Rafael ed entra in rete. Molto bravo il tecnico francese, che capisce che la Roma è padrona del campo ed un minuto prima del gol aveva inserito Pjanic per Nainggolan, dando maggiore classe al centrocampo giallorosso e mettendo così più pressione alla retroguardia di mister Mandorlini. Pochi minuti dopo il vantaggio, però, è il momento di riequilibrare la squadra e così inserisce Florenzi per Ljajic ed il Verona riesce a creare una sola occasione sempre con Hallfredsson, migliore dei suoi. Nella circostanza, De Sanctis non si fa sorprendere e respinge con i pugni ed allontana in questo modo il pericolo. La Roma arretra il suo baricentro ma non disdegna contropiedi micidiali come quello che porta al rigore del 3-1. Bravo Torosidis a rubare palla ad Iturbe sulla propria trequarti di campo ed a ripartire velocemente, entra in area, dribbla Gonzales, che allarga il piede e colpisce sia il pallone che l’esterno greco. Per Mazzoleni è calcio di rigore ma i giocatori ed il tecnico dei veneti protestano molto contro questa decisione, fatto sta che Totti, entrano 5’ prima, rimane freddo e spedisce il pallone alla destra di Rafael, incrociando il tiro. A quel punto, il Verona cerca almeno la rete per accorciare le distanze ma eccezion fatta per un colpo di testa di Toni non molto pericoloso, non riesce ad impensierire mai il portiere giallorosso ed il risultato non cambia più. La Roma vince su un campo ostico, sia per l’ambiente che per il terreno di gioco assolutamente pessimo e può tornare a casa con la convinzione di aver riaperto il campionato e di esser una grandissima squadra.

La Juventus non è più ad 8 punti di distacco ma con l’aiuto dei cugini laziali, ora dista 6 lunghezze, stessa distanza che c’è tra i giallorossi ed il Napoli, fermata sul pari da un ottimo Chievo e solo per merito di un gol di Albiol all’88’, la Fiorentina non fa meglio al Franchi, costretta anche lei al pareggio dal Genoa e così l’Inter, bloccata in casa dal Catania, che ottiene il suo primo punto lontano dalla Sicilia. Delle grandi, solo il Milan targato Seedorf riesce a fare bottino pieno ma soffrendo molto contro un buon Cagliari, che si scioglie sul finale a causa di 2 ingenuità che regalano prima una punizione ben calciata da Balotelli e poi una rete fortunosa di Pazzini. I rossoneri ora distano solo 5 punti dai cugini nerazzurri e quello è l’obiettivo stagionale: andare in Europa anche se quella di “serie B”, come l’ha definita Galliani. Per quanto riguarda la Roma, c’è da elogiare lo splendido lavoro di Garcia, che ha dato una determinazione ed una voglia di lottare su ogni pallone a questo gruppo come non si vedeva dai tempi del miglior Spalletti.

Dopo 2 anni decisamente complicati, sia per la scelta errata dei tecnici sia per quella dei giocatori, finalmente il tifoso romanista vede le partite della sua squadra con uno spirito diverso e con la ferma convinzione che se non si riuscirà a vincere il titolo in questa stagione, i giallorossi lotteranno comunque sino alla fine senza mollare di un centimetro. 

Fonte: Massimo De Caridi

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