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La Roma torna a vincere grazie ad un gol di De Rossi

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 23-03-2015 - Ore 12:22

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La Roma torna a vincere grazie ad un gol di De Rossi

La Roma sbanca Cesena. Dopo un’infinita serie di pareggi, la sconfitta casalinga contro la Sampdoria e l’umiliazione contro la Fiorentina in Europa League, la squadra di Garcia torna a conquistare i 3 punti. I giallorossi non sono fuori dalla crisi, non hanno messo alle spalle un lungo periodo di difficoltà ma arrivati ad un passo dal perdere il secondo posto, hanno tirato fuori l’orgoglio e giocato anche un discreto primo tempo. Il tecnico francese ha fatto esordire dal primo minuto l’ex “desaparecido” Salih Ucan, vista la contemporanea assenza di Keita e Pjanic ed il turco lo ha ripagato con una prestazione di classe e sostanza soprattutto nella prima frazione di gioco. Sarà un caso ma, come a Cagliari, nell’estrema emergenza Garcia inserisce un giovane dall’inizio e questi si rivela la carta vincente. Vedendo giocare Ucan, la domanda che tutti si sono posti è perché sinora sia stato un oggetto misterioso, non sarà Pirlo o Xavi ma viste le condizioni psicofisiche di qualche compagno di reparto in questi mesi, qualche presenza in più l’avrebbe meritata. Altro giovane che il mister giallorosso ha inserito, questa volta a gara in corso e proprio al posto di Ucan, è Pellegrini. Il centrocampista della Primavera della Roma è stato protagonista nei quarti della Youth League con un gol da 30 metri che ha permesso ai ragazzi di Alberto De Rossi di raddoppiare e portare al sicuro il risultato e quindi l’accesso alle semifinali. Buona la sua prestazione anche se è entrato quando la Roma ha spostato indietro di una ventina di metri il proprio baricentro. Il mix con i giocatori esperti ha funzionato: De Rossi è tornato leader della squadra non solo per la rete decisiva ma anche per aver impedito o “sporcato” tantissime trame di gioco del Cesena, reduce da un girone di ritorno nel quale aveva fatto più punti della Roma. Il centrocampista di Ostia ha tirato fuori una prova dello stesso livello di quelle che aveva regalato con continuità lo scorso anno e chissà che la sosta ed un miglioramento della forma fisica non ci possano restituire quel giocatore che tanto è mancato fino a questo momento alla manovra romanista. Grazie a De Rossi, la coppia centrale formata da Manolas ed Astori è stata precisa e puntuale nelle chiusure senza mai una sbavatura e la lotta con Djuric, centravanti che tocca i 2 metri, non era certo facile in particolare con la palla alta ma soprattutto l’ex Cagliari ha battagliato e preso diversi palloni di testa. Florenzi e Holebas hanno difeso con intelligenza e si sono spinti in avanti con grande continuità, infatti proprio da un cross del greco è nata la rete vincente siglata da De Rossi ma anche il pallone basso e teso per Doumbia è stato fatto finalmente coi tempi giusti. Nainggolan non è ancora brillante e lucido come nel 2014 ma la sua grinta e la sua voglia di non mollare neanche un secondo, sono sempre utilissimi per interrompere il gioco avversario e far ripartire l’azione. Davanti, Ljajic è l’uomo più pericoloso, quello che cerca la porta del Cesena con più insistenza, che si smarca di più e meglio, se si cercava una punta che doveva sobbarcarsi il peso dell’attacco in assenza di Totti, il serbo era la persona giusta. Meno bene Gervinho, che ha provato a fare il suo solito gioco ma si vede che la condizione non è dalla sua parte e quindi certe giocate non gli riescono. Ancora negativa la partita di Doumbia anche se rispetto alle altre volte si è visto l’impegno, una maggiore partecipazione e qualche movimento da centravanti. Molto poco rispetto alle premesse ma tanto se paragonato al giocatore che vediamo da un paio di mesi a Roma. Non siamo alla svolta, non è una vittoria ottenuta con la continuità nel gioco ed un atteggiamento da squadra che vuole lottare per il titolo ma l’unità d’intenti, la grinta, la voglia di tornare a vincere, la spensieratezza di qualche giovane e l’esperienza di qualche collega più grande possono contribuire a mantenere l’unico obiettivo rimasto: il secondo posto. Dietro, la Lazio corre ed è rimasta ad una lunghezza, si sono leggermente staccate Napoli e Fiorentina coi pareggi di ieri e bisogna fare attenzione alla Sampdoria ma se tornasse un po’ d’entusiasmo, mostrato subito dopo il gol di De Rossi, le ultime 10 giornate potrebbero far scorgere almeno un sorriso sul volto dei tifosi romanisti da troppi mesi incupiti.

Fonte: Massimo De Caridi

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