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LAHM: "Il calcio italiano ci insegna la tattica"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-11-2013 - Ore 17:20

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LAHM:

Il difensore tedesco Lahm in confernza stampa alla vigilia della gara  contro l'Italia ha risposto alle domade dei cronisti.

Lahm, cosa prova a incontrare di nuovo l’Italia?«Affrontiamo un avversario di altissimo livello. Vengo qui spesso a fare delle vacanze, l’Italia è un Paese bellissimo, mi ci trovo bene. Contro gli azzurri è sempre dura, abbiamo perso spesso». 


Un giornalista tedesco mostra la foto della semifinale di Varsavia, con Balotelli che dopo aver segnato fa Hulk. Cosa prova a guardarla?

«Niente».

Pensa spesso a quella semifinale?
«E’ stata una sconfitta amara, ma è successo e non possiamo farci niente. Nel calcio c’è sempre uno che vince e uno che perde».


L’amichevole di domani può essere una rivincita?
«No, perché non possiamo rientrare nella finale di Euro 2012. Non si può cambiare più niente. Domani è solo un buon test per noi».

Domani Loew farà 100 panchine nella Germania. Da capitano, come vede il suo allenatore?
«Passano gli anni e uno invecchia, ma sul piano umano non è cambiato e gestisce la squadra come sempre. Magari c’è un po’ di pressione su di lui, ma conserva sempre una linea diretta, chiara. Stiamo bene con lui e col lavoro che fa».

Quali sono le qualità di Loew?
«La serie è lunga, ma se guardiamo le partite dico il gioco proposto, molto attraente, con uno stile molto offensivo, abbiamo avuto un successo. Ha cambiato un po’ rispetto all'inizio, perché sono arrivati giocatori che amano il possesso palla, ma resta sempre la chiarezza. E parla molto con i giocatori».


Parliamo della sua posizione: in Nazionale gioca in difesa e nel Bayern a centrocampo.
«E’ sempre meglio giocare in una sola posizione fissa e prima del Mondiale saprò quale sarà. Nel 2008 ho iniziato come terzino destro, poi sono andato a sinistra. Personalmente non ho problemi a cambiare ruolo, ma è sempre meglio avere una sola posizione».


Loew ha detto che dal calcio italiano si può imparare molto.
«Sul piano tattico di sicuro, loro crescono, sono sempre concentrati tatticamente e questo è impressionante per noi, ma non è una cosa nuova, l’Italia è sempre stata così. Però noi vogliamo imporre il nostro gioco, non aspettare l’avversario e questa è la differenza fra noi e gli azzurri».


L’Italia è la vostra bestia nera.
«Se si guarda la storia sì, è così, è una delle poche per noi tedeschi. Ma siamo qua anche per cambiare la storia».

Ozil sta bene?
«Si è allenato con noi, non penso che possa giocare tutti i 90'».


Come sta il calcio tedesco?
«Molto bene. Penso che i tedeschi giocano a livelli molto alti e sono molto richiesti in Europa».

Fonte: corrieredellosport.it

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