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Ljajic, adesso o mai più

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 26-02-2014 - Ore 19:30

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Ljajic, adesso o mai più

E' arrivato a Roma per far sognare i tifosi giallorossi, Adem Ljajic. Era lo scorso agosto, e la società giallorossa si era appena privata del gioiello Lamela, per sostituirlo con il talentuoso serbo ex Fiorentina. 

Pronti-via ed è subito boom, esordio col botto, con un gran bel gol contro l'Hellas Verona, al quale hanno fatto seguito il marchio sul derby e la perla contro il Bologna. Tutto faceva pensare positivo, ad un Ljajic protagonista con la maglia della Roma, anche subentrando dalla panchina. 

E invece Ljajic ha iniziato a subirle, le panchine. Forse non si è sentito davvero parte integrante del progetto, o perlomeno protagonista fino in fondo. Garcia ce l'ha messa tutta, per far sentire tutti importanti allo stesso modo, ma quando hai il talento di Ljajic vorresti giocare sempre. Poi il ragazzo ci ha messo anche del suo, quando nel momento del bisogno scaturito dalle assenze prolungate di Totti e Gervinho, e con Destro ancora fermo ai box, non è riuscito a calarsi nella parte del trascinatore e la Roma ha perso punti e vetta della classifica nella famosa serie di 4 pareggi consecutivi.

Da lì in poi il campo lo ha visto poco, e quando ha giocato lo si è visto a sprazzi. Momenti di grande qualità calcistica, piacevoli per gli occhi, ma poco funzionali alla squadra. A volte gli manca quella cattiveria che si registra nei vari Benatia, Castan e Strootman. Quella voglia di vincere che spinge il marocchino a rimproverare la squadra da vero leader. Ma è chiaro che ognuno ha il suo carattere, e il suo valore tecnico e caratteriale.

Ma allora quanto vale Ljajic? Forse non lo sapremo mai, se la società dovesse decidere di privarsene a giugno puntando su Iturbe e qualcun'altro. O forse, il serbo che presto tornerà in nazionale, darà un contributo importante per lo sprint finale di una Roma che non deve sbagliare un colpo. 

Sabato all'Olimpico c'è la visita dell'Inter, e con l'assenza quasi certa di capitan Totti e quella possibile di Gervinho, toccherà sicuramente a lui. Mai momento poteva essere più opportuno, per dimostrare a tutti quel valore che vide in lui anche Sir Alex Ferguson, quandò lo chiamò per un provino a Manchester. Questa volta la prova va superata.

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