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Losi: "Pallotta dovrebbe essere più presente"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-06-2013 - Ore 16:02

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Losi:

L'ex bandiera giallorossa, Giacomo Losi, ha parlato della delicata situazione della società giallorossa a Cucslegend.net

In un momento così agitato in casa Roma, con il problema allenatore ed il malumore che serpeggia tra i tifosi, secondo lei le dimissioni di Baldini sono più un bene o un male?

"Sono sicuramente un male perché quando ci sono delle dimissioni significa che il lavoro svolto non è andato bene. Baldini è intelligente e avrà capito che era meglio lasciare tutto, piuttosto che continuare fra le polemiche in un ambiente come quello di Roma".

Sempre alla luce delle dimissioni dell’ormai ex direttore generale giallorosso, lei pensa che la Roma debba rivedere in qualche modo il proprio organo dirigenziale oppure no?
"È difficile da valutare. In questa società ancora non si è capito cosa si vuole ed fin ora il presidente è latitante, in quanto affida tutto a dei collaboratori con i quali non si sa come vadano a finire le cose. Io vorrei che Pallotta fosse più presente e che crei una società all’altezza della Roma, bloccando le chiacchiere che fanno solo male all’ambiente".

Per la panchina della Roma si fanno tanti nomi. Lei chi vedrebbe meglio per ricoprire questo incarico?
"Non è facile dirlo e non saprei che nome fare. In questo caos non è neanche facile accettare la panchina della Roma. Mi auguro solo che la scelta sia all’altezza della situazione perché da troppi anni si sbaglia allenatore. Prima di tutto credo che bisognerebbe creare una società adatta a scegliere l’allenatore, spero che si facciano le cose per il bene di Roma".

Prandelli su De Rossi nei giorni scorsi si è espresso con belle parole, dichiarando che in Nazionale il numero 16 giallorosso gioca meglio perché “fa quel che può fare e non ciò che non può”. Cosa ne pensa di queste dichiarazioni?
"Sono dichiarazioni sagge. Prandelli è un allenatore che sa utilizzare al meglio i suoi giocatori. A Roma magari si è chiesto a De Rossi di fare cose che non sapeva fare mentre in nazionale quelle cose poteva farle avendo anche giocatori che lo aiutavano come Pirlo che era un po’ come Pizarro nella Roma. Con il cileno, infatti, De Rossi era il miglior incontrista in circolazione perchè aveva un punto di riferimento. Poi l’aria intorno a lui si è fatta anche pesante, e penso che questo stia influendo molto sulle sue prestazioni"

 

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