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Lupo solitario

condividi su facebook condividi su twitter Di: Mister X 16-03-2013 - Ore 10:28

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Lupo solitario

Ufficializzato l'accordo di sponsorizzazione tecnica tra la As Roma e la Nike, si cominciano a comprendere quali saranno i vantaggi economici per il club e cosa ha spinto i vertici giallorossi a rompere il contratto con la Kappa, pari a circa 6,5 mln di euro e valido fino al 2017.Rinunciare a 33 milioni di euro nei prossimi 5 anni non e' cosa infatti da poco. Senza contare i costi che la societa' potrebbe dover sopportare per il contenzioso legale che segue la risoluzione del contratto a causa dei "difetti riscontrati sul materiale tecnico".Ce lo si puo' permettere solo se si ritiene che l'operazione avra' alla fine somma positiva. Certo, l'intesa con la Nike, uno dei principali produttori di abbigliamento tecnico per lo sport, lascia ben sperare: prodotti di qualita' e forza distributiva sono un ottimo punto di partenza per far arrivare i colori giallorossi in ogni parte del globo. Anche la durata dell'intesa, 10 anni, e' un orizzonte abbastanza lungo e sufficiente per entrambe le societa' per implementare strategie di valorizzazione dell'accordo, spingendo quindi sulle maglie replica e sul merchandising anche grazie alla creazione di una joint venture per la gestione del licensing targato Trigoria. E per ottenere quei ritorni sugli investimenti in termini di vittorie e trofei che la nuova proprieta' (e ora anche il nuovo sponsor tecnico) auspica.
Per ora nessun dettaglio dell'operazione e' trapelato, ma la cifra messa sul piatto dalla Nike non dovrebbe essere distante dai 50 milioni di euro. Se il contratto dovesse essere sul modello di quello siglato dall'azienda dell'Oregon con il Manchester United (soldi cash e il 50% dei profitti di ogni pezzo venduto), i ricavi a favore del club potrebbero lievitare ulteriormente. Comunque vada, insomma, sara' un successo.


Ps: L'offerta dello Sceicco per l'acquisto di una quota della Roma si e' sciolta come neve al sole e, con l'arrivo della primavera, non poteva essere altrimenti. Se dello Sceicco iscritto nel registro degli indagati per aggiotaggio se ne occupera' la magistratura, rimane aperta la questione del reperimento di risorse necessarie alla Roma. Gli azionisti dovranno infatti essere in grado di farsi carico di quei 50 milioni di euro che permetterebbero di "sistemare" il bilancio che, va ricordato, nella semestrale chiusa al 31 dicembre 2012, ha registrato perdite per 26,1 mln (erano 27,2 a fine 2011) e una posizione finanziaria netta negativa per 90,4 milioni, in peggioramento rispetto ai -54,7 mln dell'anno precedente.

Numeri da brivido, insomma, per una societa' quotata.

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