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Maciniamo Kilometri

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-05-2016 - Ore 18:41

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Maciniamo Kilometri

I tifosi veri amano la "trasferta ", cinque partite in casa non valgono una trasferta con amici, i soliti, quelli di sempre. Ma nel corso di interi campionati c'è una trasferta che, quanto a intensità emotive è destinata a non avere eguali.

È indubbio che le trasferte contribuiscono nel bene e nel male a scrivere pagine importanti nella storia della nostra Roma, quanti ricordi, quante amicizie, quanti episodi sono legati a tutti quei Km macinati con ogni mezzo. C'è chi ora non le fa più e chi comincerà a farle tra qualche tempo: gli anni passano per tutti ma gli entusiasmi, le pazzie e gli spiriti goliardici restano integri per nostra fortuna. La maggior parte delle volte è la notte ad accompagnarci sull' A1, con tutte le scomodità del dormire in posizioni innaturali. Ma sai che sei in viaggio perché la dove stai andando  gioca la Roma, la tua Roma e tu non puoi lasciarla sola , costi quel che costi: la famiglia, gli amici, la moglie, la ragazza, il lavoro o la scuola, passano tutti in secondo piano quando ti stai dirigendo a seguire la tua Roma.

L'arrivo all'auto grill per la colazione salutato da canti di gioia,sebbene non sia visione molto gioiosa (per altri) questa banda di giovani che si dirige verso la toilette, o meglio sbanda verso là toilette. Il casello d'uscita fa entrare a tutti in clima partita, nonostante manchino parecchie ore al calcio d'inizio. Comincia proprio lì la nostra partita, diversa da città in città: sono pochi i posti dove la trasferta è sinonimo di gita; diffuso invece il fenomeno della caccia al romano (cioè romanista), da parte sua poco intenzionato a fare da agnello sacrificale. In trasferta è quasi una costante che si respiri un clima di guerra, per cui bisogna adeguarsi, per non rischiare di prenderle. Per evitare ciò c'è chi si gemella con la tifoseria opposta ma, a mio avviso , le unioni sono molto fragili e quando finiscono lasciano l'amaro in bocca.  Ogni volta che si va in trasferta, bisogna stare con gli occhi bene aperti per evitare spiacevoli incontri ravvicinati.

Nel viaggio di ritorno verso la nostra splendida città, non puoi fare a meno di notare, sebbene assalito da una grande stanchezza, che stai tornando nella tua città; dopo una lunga trasferta , Roma di notte ti sembra più bella di prima, la sentì ancora più tua e non la cambieresti per niente al mondo. 

Fonte: a cura di Gianluca Folcolini

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