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Malagò: "Ripartire con Roma 2024"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-12-2014 - Ore 15:15

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Malagò:

''La situazione è peggiorata e in queste fasi ci son due scuole di pensiero: chi crede che si debba continuare a fare passi indietro e chi, tra questi io e il premier Renzi, pensa che una candidatura olimpica sia uno dei primi passi per uscire dalla crisi''. Parola del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in una intervista a Repubblica rilancia sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 . ''La nostra candidatura - afferma Malagò - costerà tra i 5 e i 10 milioni, il 10% rispetto al passato recente. Nel dossier poco cemento e tanto verde. Faremo un sondaggio nel 2016: se i romani saranno contrari ci ritireremo''.   Poi Malagò torna sulle sue parole relative a Carolina Kostner e al caso doping di Schwazer: ''sulla falsa testimonianza di Carolina a proposito di Schwazer, ho reso dieci dichiarazioni identiche: le richieste della procura sportiva sono in linea con il reato contestato a Carolina. Una volta ho detto: 'anch'io avrei mentito per il mio fidanzato'. In quel'occasione ha vinto la mia amicizia con un'atleta. Ho sbagliato, chiedo scusa''. Il suo avvocato è anche vice presidente del Tribunale nazionale antidoping: ''con dispiacere - aggiunge il numero uno del Coni - chiederò a Carlo Longari di dimettersi per evitare ogni equivoco''.   L'ultimo evento sportivo, Mondiali di nuoto Roma 2009, ha regalato piscine non finite e lavoro per la procura. Malagò era il presidente del comitato organizzatore. ''Con il cambio di sindaco da Veltroni ad Alemanno - risponde il presidente del Coni - sono cambiati gli equilibri in cda. Avrei dovuto dimettermi''. In quel'occasione è esplosa la conflittualità con il presidente della Federnuoto Paolo Barelli. ''Abbiamo profondi contrasti - continua Malagò - Quel che è grave è che Barelli non accetta i ruoli, tanto più il mio. Ci sta facendo perdere tempo ed energie, ma noi non ci fermiamo''. Nell'intervista si fa riferimento a fotocopie di atti che dicono che in primo grado Malagò è stato condannato a un anno e 10 mesi per aver comprato tre esami universitari di Economia e commercio negli anni '80 a Roma, pena poi condonata per indulto mentre il reato è stato considerato prescritto in Appello. ''Quel processo, che coinvolse duecento persone - spiega Malagò - fu subito prescritto perché arrivato dodici anni dopo le contestazioni. I tre esami restarono sub judice e così nel 2005 ho deciso di ridarli all'Università di Siena: 110 e lode con le mie figlie presenti. Sono orgoglioso di aver fatto quello sforzo suppletivo''. 

Fonte: rai sport

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