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Mancini contro Sarri: "Mi ha urlato finocchio e frocio. E' un razzista" Sarri: "Chiedo scusa, ma sono cose di campo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-01-2016 - Ore 23:23

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Mancini contro Sarri:

Dopo la lite Mancini-Sarri in Napoli-Inter, il tecnico nerazzurro è tornato sull'episodio ai microfoni di Rai Sport. Queste le sue parole:

"Il battibecco finale con la panchina del Napoli? Bisogna chiedere a Sarri, che è razzista" ha detto Mancini: "Uomini come lui non possono stare nel mondo del calcio. Ha usato parole razziste, mi sono alzato per chiedere dei cinque minuti di recupero. Ha gridato 'frocio, finocchio'. Sono orgoglioso di esserlo se lui è un uomo, persone così non dovrebbero stare nel calcio. Ha sessanta anni, il quarto uomo ha sentito e non ha detto nulla. Siamo stati allontanati entrambi. Questo episodio cancella tutto il resto della gara, ma è una vergogna. Negli spogliatoi l'ho cercato, mi ha chiesto scusa. Ma deve vergognarsi, non parlo della partita. In Inghilterra non l'avrebbero messo nemmeno su un campo di allenamento. Sono nervoso". 

 

Arriva anche la replica di Maurizio Sarri: "Mi ero innervosito per l'espulsione di Mertens, non ce l'avevo assolutamente con Mancini. Ho visto che si lamentava per i minuti di recupero e mi è scappata una parola, ma sono cose da campo e dovrebbero terminare lì. Sarebbe stato meglio se non fosse accaduto nulla, ma per me si è trattato di una litigata da campo. Mi è sfuggito un insulto, gli ho chiesto scusa e lui era contrariato, mi aspetto che ora si scusi anche lui".

 

"Non mi parlate di omofobia o cose del genere, è un'esagerazione. Ero inferocito per l'episodio, non ce l'avevo con Mancini e la mia parola non aveva nessun secondo fine. Non ricordo cosa gli ho detto. Queste cose dovrebbero rimanere in campo, perché lì c'è una tensione diversa dal solito, non come nella vita normale. Era qualcosa che doveva finire in pochissimi secondi. Io non l'avrei fatta uscire dal campo, però accetto anche che un'altra persona la pensi diversamente. E' stata un'offesa inopportuna, ma non è normale fare uscire questi episodi dal campo. Più di chiedergli scusa non so cosa altro fare, domani glielo ripeterò se mi procuro il numero. In campo ho sentito e visto di peggio, sotto stress può succedere. Non c'è nessun tipo di discriminazione, mi è sfuggito questo termine".

 

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CALDOGNO CAVRIAGO 20/01/2016 - Ore 15:38

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