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Maran: "Se siamo tignosi possiamo mettere in difficoltà la Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 06-03-2015 - Ore 19:17

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Maran:

L'allenatore del Chievo Riccardo Maran ha parlato, in conferenza stampa, della sfida di domenica pomeriggio contro la Roma:

Arriva la Roma, partita non facile da decifrare 
“La Roma ha delle grandissime qualità e lo ha dimostrato anche nell’ultima gara contro la Juve, nonostante l’inferiorità numerica è riuscita a rimontare una situazione difficile. Questo la dice lunga su che tipo di qualità abbiano e su che tipo di squadra sia. E’ la squadra che dopo la Juve ha perso meno, ha perso solo due gare, per cui questo è un indice della difficoltà della partita, ma questo può voler dire tante cose e non significa nulla. Noi dobbiamo andare in campo con la voglia e le nostre certezze, dobbiamo avere la voglia di dare più del 100%, in partite come queste bisogna andare veramente oltre, ne siamo consapevoli e ne abbiamo parlato, sappiamo delle difficoltà, ma sappiamo anche che noi possiamo rendere la vita difficile alla Roma con quello che possiamo mettere in campo”.

Hanno virtualmente perso lo scudetto, può dargli una mano dal punto di vista psicologico?
“Io non so come ragionino loro e non è il mio compito pensare a questo, io ho la mia squadra e devo ragionare su questa e su quello che pensiamo noi e su quello che vogliamo fare noi. Quello che accade negli spogliatoi avversari io non lo posso e non lo voglio giudicare. Noi sappiamo che incontriamo una buona squadra, una squadra che sta facendo bene da due anni e sappiamo le difficoltà che incontriamo. Però ripeto sappiamo anche che noi, se andiamo forte, se siamo tignosi come sappiamo essere possiamo rendere la vita difficile a chiunque”.

Qualche idea tattica per metterli in difficoltà?
“Ma io credo che noi dobbiamo trovare le nostre certezze, dobbiamo fare fede a queste, dobbiamo essere bravi ad avere la voglia di essere noi stessi, poi è ovvio che ci sono degli accorgimenti e degli aspetti tecnico-tattici che possono aiutare, però credo che non dobbiamo snaturare il nostro modo di interpretare le partite, neanche contro squadre così forti. Perché questo è nel nostro dna e questo dobbiamo fare, andiamo a giocarci la partita come abbiamo sempre fatto e alla fine vedremo se siamo stati bravi o meno”.

Si aspetta una Roma più imprevedibile rispetto all’ultimo periodo?
“Ho paura di essere noioso a dire sempre le stesse cose: i numeri parlano per loro, è una squadra altamente competitiva. Poi cosa mi aspetto io da loro è la loro identità, non mi aspetto cose diverse, la Roma in queste ultime gare ha dimostrato di essere anche in salute, perché sia il passaggio del turno in Europa League, sia la rimonta sulla Juve lo dimostrano. Non si rimonta una squadra come la Juve, in inferiorità numerica, se non sei in salute”.

Lei dice che i gol non sono un vostro problema, ma si potrebbe migliorare?
“No no, che bisogna migliorare non è in dubbio, questo non significa che l’essere un pochino più fortunati negli episodi non aiuterà, ma se ci fermiamo a questo commettiamo un errore gravissimo. Noi dobbiamo cercare di migliorare, di lavorare sull’attacco della porta, cercare di lavorare sugli accompagnamenti da dietro, bisogna lavorare su tante cose e tante cose sono migliorabili. In virtù di questo lavoro contiamo di essere sempre più prolifici, poi se anche la fortuna ci viene a favore qualche volta riusciamo a cambiar passo anche da questo punto di vista. Non è un aspetto che riguarda solo gli attaccanti, riguarda un po’ tutti, per questo ho parlato di accompagnamenti. Bisogna essere più precisi nei calci piazzati, tante situazioni si risolvono anche da calcio da fermo, dobbiamo migliorare tutto, ovvio che noi siamo sempre alla ricerca di un miglioramento, non ci fermiamo all’episodio, se lo facciamo stiamo già regredendo, ma non è così. E’ ovvio che l’episodio positivo aiuta”.

La Roma è una squadra che attacca per vie centrali, è giusto aspettarsi una partita molto serrata davanti alla difesa?
“Sicuramente dovremo essere bravi a creare intensità. Loro riescono a portare superiorità numerica molto spesso in zona centrale, ma molto spesso anche sugli esterni, alzano tanto i loro terzini. Per cui in base a dove arriva il loro attacco dobbiamo essere bravi a creare intensità. La Roma è famosa per il suo fraseggio, anche a metà campo, però credo che quello dei terzini sia un aspetto da non sottovalutare, credo sia molto importante essere sempre corti e compatti per avere densità dietro”.

Davanti hai l’imbarazzo della scelta…
“Fino ad ora sono stati tutti utili, hanno dato tutti una mano, si sono fatti trovare pronti e sarà così anche nelle prossime partite, partendo da domenica. E’ ancora preso per prendere decisioni definitive”.

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