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MAROTTA sugli striscioni su Superga: "Sta a noi dirigenti inculcare il rispetto"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2014 - Ore 21:57

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MAROTTA sugli striscioni su Superga:

«Siamo a oltre metà del cammino, bisogna essere più concentrati e motivati di prima, sapendo che ogni partita è un esame insidioso». Beppe Marotta chiede massima attenzione alla Juventus per la partita di stasera contro il Milan e preferisce glissare sulle trattative dei rinnovi di contratto di Conte e Pirlo: «Sono argomenti dei quali vogliamo parlare più avanti, oggi siamo concentrati sul finale di campionato ponendo la massima attenzione sul Milan e sul doppio impegno con la Fiorentina, in coppa Italia e campionato. La mentalità di Conte è offensiva, veniamo a Milano per il massimo risultato. Al di là della distanza in classifica, il Milan è una rivale storica e tosta, soprattutto ora con l'arrivo di Seedorf e dei nuovi acquisti di gennaio», ha notato a Sky Marotta, nel prepartita, commentando anche le parole di Sandro Mazzola che ha stigmatizzato lo striscione dei tifosi juventini sulla tragedia di Superga sostenendo che lo Juventus stadium andasse chiuso per un anno. «Quello che è successo ha creato amarezza e rammarico. Capisco il dolore di Mazzola che è un amico. Quando si parla di morti, che siano di Superga o dell'Heysel, serve il massimo rispetto - ha spiegato l'ad bianconero -. La posizione della società è stata espressa dal presidente Agnelli in maniera molto forte, quando si parla di morti bisogna avere grandissimo rispetto. Questo fa parte della mancanza di cultura della nostra Italia, ma questa è una piaga dell'Italia. Sta a noi dirigenti e anche ai giornalisti, inculcare il rispetto».

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