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Marquez: "Le grandi squadre italiane fanno la differenza ma le altre sono di buon livello"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-09-2014 - Ore 15:01

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Marquez:

"Sono felice a Verona. Mi si è presentata questa opportunità, era una sfida che mi mancava e volevo affrontare". Rafa Marquez spiega così i motivi che lo hanno spinto a tornare in Europa accettando la proposta gialloblù di venire a giocare per la prima volta in carriera in Serie A. "Sono molto contento di essere qui, quando si vive per molto tempo lontano dal Messico ci si abitua alla vita europea -afferma il 35enne ai microfoni di Fox Sports Mexico-. Tornare in Europa e sapere già quale fosse lo stile di vita mi ha reso molto sereno e felice". Il difensore gialloblù fissa l'obiettivo stagionale del Verona: "È principalmente la salvezza. Ci sono parecchie squadre come noi che non sono le cosiddette grandi, ma che hanno un livello abbastanza simile e giocano partita dopo partita alla ricerca di fare punti importanti per la salvezza. Questa squadra pensa prima di tutto a questo, poi chissà se si arriverà più lontano. Vediamo, magari qualificarsi in Europa League". Marquez spiega poi cosa il tecnico Andrea Mandorlini vuole da lui. "L'allenatore è solito far iniziare la manovra da dietro. Mi conosce abbastanza bene e proviamo sempre ad iniziare il gioco dal lato in cui mi schiero io. L'unica cosa che mi chiede è iniziare la giocata, poi ovviamente l'ordine difensivo per cercare di subire meno gol possibili. La maggior virtù del calcio italiano è la completezza a livello tattico. Anche la competitività è davvero alta. Ci sono le grandi squadre che fanno la differenza come l'Inter, la Juve, il Milan, la Roma, ma le restanti sono di buon livello, simili tra loro". L'ex giocatore del Barcellona torna poi sulla trattativa con la società scaligera: "Il Mondiale è stato un parametro davvero importante per me, tanto che mi si sono presentate diverse opportunità. In Italia un paio, e una di quelle è stata Verona. Dopo la partita contro l'Olanda, il club gialloblù si è avvicinato molto a me, c'è stato il primo contatto. Poco a poco la situazione è divenuta sempre più seria. La vedevo come una nuova avventura, l'occasione di restare ad ottimi livelli e continuare a dimostrare quello che ho fatto durante la mia carriera, nonostante la mia età". In chiusura, Marquez parla della possibilità di proseguire a giocare in nazionale: "Ho parlato con il ct Miguel Herrera e quello che ci siamo detti resterà tra noi due. Se riesco a mantenere un certo livello che possa aiutare la mia Nazionale, io sono disponibile a continuare e lottare. Se invece il c.t. valuterà che non sono più necessario, sono pronto a farmi da parte e lasciare spazio ai giovani di talento che stanno emergendo nel nostro calcio. Non c'è un solo mio possibile successore, ne vedo abbastanza. Uno di loro è Moreno. Ha disputato un gran Mondiale, anche se ha avuto sfortunatamente un brutto infortunio ma continua ad essere un calciatore sul quale riporre speranze e confidare per il futuro".

Fonte: Adnkronos

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