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Marquinho, dall'addio annunciato alle corse sulla fascia

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 18-03-2013 - Ore 12:00

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Marquinho, dall'addio annunciato alle corse sulla fascia

Come cambiano velocemente le cose nel calcio. Da gennaio ad oggi, la vita agonistica del brasiliano Marquinho è sembrata essere sulle montagne russe. Dal punto più basso, infatti, il centrocampista nato a Paso Fundo è stato capace di risalire.

Era il 13 gennaio e si giocava Catania-Roma. Con i giallorossi in svantaggio 1-0 al ‘71, Zeman decise di richiamare in panchina Marquinho per far posto a Dodò.

Tutto normale, considerando che era stanco e che c’era bisogno di maggiore spinta a sinistra. Tutto normale per Zeman, forse. Perché mentre usciva dal campo il centrocampista ebbe una reazione nervosa, bofonchiando parole non proprio dolcissime all’indirizzo del tecnico boemo. Si parlò anche di uno sputo, poi prontamente smentito dalla società.

Marquinho fu punito dall'allenatore, e da li in poi non lo si vide praticamente più.

E’ paradossale che il ritorno del brasiliano coincise proprio con l’atto finale del rapporto tra il “maestro” e la Roma, quando contro il Cagliari segnò anche l’inutile gol del 4-2. Da lì in poi è cambiato tutto.

Dal suo insediamento Andreazzoli ha puntato subito su di lui, piazzandolo sulla fascia sinistra a fare su e giù. Le prestazioni gli hanno permesso di non perdere più il posto da titolare, contribuendo alla rinascita della squadra.

Per caratteristiche è il giocatore ideale per il tecnico toscano, perché sa coprire ma anche inserirsi in area a tutta velocità. Con un Balzaretti ancora deludente, Marquinho sembra ormai essersi preso la Roma.

Chi l’avrebbe mai detto, dopo quel 13 gennaio, quando aveva la valigia pronta per tornare a casa. 

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