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MAZZARRI: "Non mi imbarazza il paragone con Mourinho"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-11-2013 - Ore 13:55

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MAZZARRI:

C'è il Bologna che incombe. Ma l'orizzonte lontano è più accattivante. Dall'arrivo di Thohir, il popolo nerazzurro sogna. Walter Mazzarri un po' meno: lui è, come sempre, ancorato alla realtà: "Ho avuto un'ottima impressione di Thohir - spiega prima -, mi conosceva tanto e può essere solo positivo ricevere certi attestati di stima". Poi avverte: "Vuole la finale di Champions 2016? So quali sono le logiche di questo mondo. Il rapporto è tra ciò che vuole fare la società e ciò che si dichiara. Se si fanno investimenti in questo senso perché no. Bisogna essere bravi a fare operazioni tali per poter raggiungere gli obiettivi e competitivi per ciò che diciamo. A me non dispiace alzare l'asticella".

THOHIR E LA CHAMPIONS — Il tecnico è ancora più esplicito: "Come si fa ad arrivare in finale di Champions tra due anni? Intanto con un gioco e idee chiare. Poi, in base alle considerazioni che faccio insieme alla società, bisogna migliorarsi sempre. Serve inserire giocatori importanti mirati di volta in volta. La crescita bisogna farla così, questo è valso al Napoli quando iniziai il cammino e lo stesso può valere qui. Poi molto dipende anche da come chiuderemo questa stagione, se ci qualificheremo alle coppe, se faremo la Champions o l'Europa League".

BOLOGNA — "In settimana si è parlato della società e non della partita? Non ho parlato tanto di questo aspetto perché altrimenti si dice che cerco alibi... Sicuramente il rischio c'è, ma non per me. Il tutto può portare ad un po' di deconcentrazione ma abbiamo lavorato bene sul campo affinché vengano evitati questi cali".

FORMAZIONE — "Campagnaro? Devo valutare la sua tenuta, i ritmi di gara sono diversi da quelli dell'allenamento. Guarin alle spalle di Palacio? Kovacic è in crescita, Alvarez può pure fare il trequartista oltre che la mezzala, Kovacic uguale con caratteristiche diverse. Valuto le contrapposizioni, chi c'è dall'altra parte".
 

IL CONFRONTO — "Mourinho è un grande, lo dice la storia. Se qualcuno vede delle somiglianze non mi dispiace, ma ogni allenatore è un creatore. Ognuno è diverso dall'altro. Non so con chi sono stati fatti altri confronti, ma ci sono 10 anni di Serie A che parlano per me, pregi e difetti che siano. Il paragone non mi imbarazza".

Fonte: GAZZATTA.IT

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