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Nelson Mandela morto, l’ex presidente sudafricano aveva 95 anni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-12-2013 - Ore 23:28

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Nelson Mandela morto, l’ex presidente sudafricano aveva 95 anni

È stato l'attuale presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ad annunciare stasera in un discorso televisivo alla nazione la scomparsa del suo predecessore, eroe della lotta all’apartheid nel Paese. Indetto il lutto nazionale. "Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”

Addio Madiba. L’ex presidente sudafricano Nelson Mandela, 95 anni, è morto. È stato l’attuale numero uno del Sudafrica, Jacob Zuma, ad annunciare con le lacrime agli occhi in un discorso televisivo alla nazione la scomparsa del suo predecessore, eroe della lotta all’apartheid. “Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”. Nel suo annuncio Zuma, che ha indetto il lutto nazionale. si è rivolto ripetutamente al premio Nobel per la Pace col suo popolare e affettuoso soprannome: Madiba.

Mandela “avrà funerali di Stato” e le bandiere saranno a mezz’asta in tutto il Paese da venerdì al giorno dei funerali. “La sua anima riposi in pace. Dio benedica l’Africa” ha detto Zuma. I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno osservato un minuto di silenzio. “La sua forza morale, la sua umanità hanno abbattuto il sistema dell’apartheid. E dopo 27 anni di detenzione non ha voluto vendetta ma ha parlato di riconciliazione e pacificazione” ha detto il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon nel corso di una conferenza stampa straordinaria: “Sono stato ispirato da Mandela”.

“Mi disse che erano state centinaia di migliaia di persone ad aver abbattuto l’apartheid, non lui solo. Fui colpito da queste parole. Come è possibile, mi chiesi, che un uomo non si attribuisca i meriti che tutti gli attruiscono? Dobbiamo imparare da Nelson Mandela per fare in modo che questo mondo sia migliore”. 

Pochi giorni fa la figlia Makaziwe aveva detto di suo padre, ricoverato da cinque mesi in condizioni critiche, è “un combattente”, anche se deve lottare per sopravvivere. “Papà è sempre con noi, tanto forte, tanto coraggioso, anche sul suo letto di morte – aveva detto Makaziwe -. Credo che ci dia sempre delle lezioni: lezioni di pazienza, lezioni d’amore, lezioni di tolleranza. Ogni momento, ogni minuto con papà mi stupisce – ha aggiunto Makaziwe -. Ci sono dei momenti in cui devo darmi un pizzicotto per essere sicura di discendere da quest’uomo così forte, un combattente… Ci sono dei momenti dove si può vedere che lotta contro la morte, ma ha sempre lo spirito battagliero... Il suo spirito è ancora tanto, tanto forte, anche se è malato e costretto a letto”.

Il premio Nobel per la Pace nel 1993 aveva lasciato l’ospedale a settembre anche se le sue condizioni erano critiche. Madiba era ritornato a casa a Johannesburg dopo quasi tre mesi dal ricovero per un’infezione polmonare. Una decisione, presa dai medici, che aveva esaudito il desiderio della famiglia che il 95enne padre nobile del Sudafrica democratico potesse essere curato – o finire i suoi giorni – tra le mura domestiche e non in un’anonima struttura. Così un’ambulanza, scortata dalla polizia, aveva varcato i cancelli della sua abitazione nella pace del quartiere di Houghton.

Mandela era stato ricoverato dallo scorso 8 giugno, per complicazioni legate ad un’infezione polmonare ritenuta il lascito della tubercolosi contratta durante i suoi 27 anni di prigionia. Durante la degenza aveva ricevuto costantemente messaggi di auguri da tutto il mondo mentre davanti ai cancelli la gente aveva continuato a lasciare disegni, lettere e poster indirizzati a Madiba e mazzi di fiori. Il 18 luglio scorso, tra i primi a fargli gli auguri di buon compleanno era stato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, insieme alla First Lady Michelle. 

 

Fonte: Il Fatto quotidiano

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