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Nesti: "Perché la Roma dovrebbe smantellare una squadra che ha vissuto una stagione sfortunata?"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-03-2015 - Ore 14:15

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Nesti:

"Mi perdonino i tifosi giallorossi ma quanto sta accadendo a Roma è veramente esagerato. La Juventus, che sta dominando in campo nazionale, aveva ottenuto, nel 2010-2011, un umiliante settimo posto, con Marotta e Paratici registi del mercato. C’erano già in squadra Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, peggior difesa casalinga dell’intero campionato, quando sarebbe stata destinata, pochi mesi dopo, a diventare uno dei reparti più forti del mondo. Domanda: Andrea Agnelli avrebbe dovuto cacciare tutti? Risposta della storia: dal campionato successivo, 4 scudetti vinti di fila. La Roma, nell’estate 2013, veniva dal sesto posto, e dalla finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, drammatizzata dai tifosi come la sconfitta in una finale di Champions League. Sabatini ha chiamato Garcia, e la Roma, vendendo Marquinos, Lamela e Osvaldo, incassando 75 milioni, e spendendoli bene, è diventata una squadra spettacolosa, in grado di contrastare lo scudetto alla Juventus. Ora, con la Roma seconda, solo perché è incorsa in una stagione sfortunata, straricca di infortuni, società e squadra dovrebbero essere smantellate? A me pare che nella capitale sia molto facile, in politica, come nel calcio, perdere il senso della misura ed in questo tutti dovrebbero imparare sempre, in ogni espressione della vita, dall’equilibrio appassionato del nostro Papa Francesco”. Questo il pensiero di Carlo Nesti, giornalista Rai di lungo corso, espresso al Direttore della Radio Vaticana Italia, Luca Collodi.

Fonte: Radio Vaticana Italia

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