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Ora tocca davvero a Palazzi Tavecchio rischia quattro mesi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-08-2014 - Ore 19:51

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Ora tocca davvero a Palazzi Tavecchio rischia quattro mesi

Adesso non è più soltanto una questione di numeri: Carlo Tavecchio li ha (almeno per ora) per diventare lunedì 11 agosto presidente della Figc. Demetrio Albertini riscuote poco credito, e sinceramente non si capisce il perché. Ma le parole di Giovanni Malagò a Repubblica aprono nuovi scenari. Parole durissime nei confronti Tavecchio che il n.1 dello sport italiano considera poco credibile, impresentabile e soprattutto prigioniero di troppe cambiali (vedi accordo con Lotito e Macalli, anche se Tavecchio starebbe tentando di smarcarsi). Ma per Malagò deve intervenire il superprocuratore Stefano Palazzi: difficile prima delle elezioni, più probabile dopo. In caso di deferimento e condanna di Tavecchio (rischia al massimo 4 mesi), arriverebbe immediatamente il commissario, nella stessa persona di Malagò (resterebbe in carica almeno sei mesi, affiancato forse da Roberto Fabbricini e Michele Uva). E' quello che a questo punto auspica anche un buon gruppo di club. Palazzi, che a volte non brilla per celerezza, ha già ricevuto due esposti: uno di un ex componente dell'Ufficio Indagini è datato 29 luglio (come avevamo anticipato su Spy Calcio). Il signor Francesco Cariti-che ha scritto anche a Fifa, Uefa e Coni-si appella all'articolo 11 comma 1 del codice di giustizia sportiva ("comportamento discriminatorio") , all'articolo 2 comma 5 dello statuto Figc ("La Figc promuove l'esclusione dal gioco del calcio di qualsiasi discriminazione sociale, di razzismo...) , e all'articolo 14 del codice disciplinare Uefa ("ogni persona che insulta la dignità umana di una persona... incorre in una sospensione"). Pertanto secondo Cariti, "Tavecchio dovrebbe essere sospeso in via cautelare e deferito". Questo, per evitare "un danno gravissimo e irreparabile all'istituzazione Figc". "Non bastano le scuse", sostiene il signor Cariti. Sino a qualche giorno fa sembrava che Palazzi non volesse aprire alcun fascicolo nei confronti di Tavecchio: secondo alcuni collaboratori della procura, in maniera ufficiosa, si trattava solo di una gaffe senza alcuni "animus razzista" ma ora dopo le parole di Malagò cambia tutto. La stessa Fifa non sembra essere soddisfatta per i chiarimenti della Figc e sembra stupita che non siua stata ancora attivata dal procura federale. Il superprocuratore del Coni, in questi casi, può intervenire sollecitando Palazzi o avocando a sé gli atti? Che fa adesso Tavecchio? Si ritira? I numeri, come detto, li ha ancora ma sta perdendo consensi. E' scosso, sa che non avrà vita facile con il Coni, e non solo, contro. Come potrebbe governare? E per quanto tempo? 

"Non c'è nessun piano né idea condivisa sulla direzione che il sistema dovrebbe prendere. Alle elezioni si presenta un candidato che parla di giocatori che mangiano banane, invece che delineare le sue proposte per farci progredire". Durissimo anche Andrea Agnelli: il n.1 della Juve era stato il primo, in tempi non sospetti, a definire inadeguato Tavecchio e suggerire il nome di Albertini. Dopo di lui, James Pallotta. 

Ma se davvero Tavecchio fosse bruciato, che succederebbe al termine del commissariamento (sei mesi forse)? Chi si candiderebbe? Di nuovo Albertini? Un uomo che sta raccogliendo molta stima è Andrea Abodi, ora presidente della Lega B (e alleato di Tavecchio per fedeltà politica). Le Leghe potrebbero puntare su di lui, e a Malagò forse non spiacerebbe.

Fonte: repubblica.it - Fulvio Bianchi

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