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Pallotta: "Non voglio vendere la Roma, ma se non otterrò i consensi per lo stadio, dovrà continuare questa lotta qualcun altro"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-07-2017 - Ore 16:08

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Pallotta:

Il presidente della Roma, James Pallotta, ha rilasciato un'intervista al Boston Globe in cui ha parlato di vari argomenti, tra i quali la squadra, il calcio europeo e lo Stadio della Roma. Queste le sue parole:

"Nel calcio, molte volte, basta una giocata che ti fa fare l’1-o e la partita è finita".

Sui social e la TV
"Se tu ora hai 15 milioni di followers su Facebook, Instagram e Twitter, le tue sponsorizzazioni dovrebbero essere più alte. Così, invece di ottenere 5 milioni di dollari, ne stai guadagnando 10 da un particolare sponsor. Si tratta di spettatori dai social e dalla TV normale. Poi hai le cose della Champions League, che potrebbero anche cambiare se ci sarà la Super League, i ricavi aumenteranno drammaticamente. Ora quando stai guardando queste partite ti devi ricordare che in Asia, India ed altri posti è notte. Si dovrà capire come cambiare questa cosa e una volta che avrai più occhi a guardare, i numeri di pubblicità, di sponsor e di visualizzazioni aumenteranno ancora.

Per guardare il basket al Boston Garden
"Spiavamo dal tetto. Alcuni ragazzi entravano e prendevano il biglietto per entrare. Noi scalavamo la scala anti-incendio, loro aprivano la porta anti-incendio e noi entravamo impazziti. Le guardie di sicurezza non si preoccupavano nemmeno. Eravamo al livello più alto e tutto il fumo delle sigarette ci oscurava".

Sul calcio
"Non mi piaceva tutto. Ero a Los Angeles, erano le 3 del mattino e stavo vedendo un’amichevole tra USA donne e Canada donne. Ho scritto a delle persone che stavano nella zona est, fanatici: “Non so cosa mi sta succedendo ma sto perdendo la mia ragione perché sto guardando un’amichevole di calcio femminile alle 3 di notte”. Qui c’è una grande fan-base che sta crescendo sempre più: “Io voglio veder giocare i migliori giocatori del mondo”, e il calcio europeo ha questo. Una grande occasione per le migliori squadre d’Europa venire negli Stati Uniti".

Sulla Premier e il calcio europeo
"Stai vedendo un bel calcio, sono i migliori giocatori. Non sto denigrando la MLS. Penso che abbiano fatto un buon lavoro di marketing per vendere il loro prodotto. Penso che i campionati europei possano imparare dalla MLS su come hanno fatto per commercializzare il prodotto. Le squadre europee hanno vissuto in maniera diversa loa cultura e il fanatismo. Gli altri, al contrario della Premier League, non hanno fatto un buon lavoro sul brand e sul marketing come la MLS".

Sulle squadre che spendono molto
"I vantaggi stanno diventando sempre più evidenti. Quando vedi i trasferimenti di cui si sta parlando, ad esempio Neymar e i 200 milioni di dollari, io non penso che lo farei, anche se avessi i soldi. Non so se sia qualcosa di possibile, eccetto 3-4 squadre". 

Sullo Stadio della Roma
"Non voglio vendere. La capitale italiana e la squadra giallorossa hanno una grande opportunità di avere un nuovo stadio con delle infrastrutture legate all’intrattenimento. Però, se non riesco ad ottenere i consensi, dovrà continuare questa lotta qualcun altro".

Su Roma Radio e Roma TV
"Il 24/7 è dove si costruisce il tuo marchio globale. Roma più delle altre città". 

Sulla città di Roma
"Non posso camminare senza essere fermato ogni due minuti, tra passanti, fotografi e giornalisti o tifosi della Roma che mi chiedono una foto. A Roma, il calcio è amato alla follia ed è l’unico sport amato dalla città. Il tifo qui è molto tribale e folcloristico rispetto a molte altre discipline amate negli Stati Uniti".

Fonte: Boston Globe

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