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Pallotta se esisti veramente... batti un colpo, anzi due

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 29-11-2015 - Ore 18:02

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Pallotta se esisti veramente... batti un colpo, anzi due

(EDITORIALE) – Il fallimento della prima parte della stagione è tutta racchiusa nel pubblico presente allo stadio Olimpico di Roma che esulta al secondo gol di Denis, gol nato da un rigore provocato da Maicon, espulso per fallo da ultimo uomo. Una squadra, la Roma, mai entrata in campo nel match di oggi contro l’Atalanta, che è riuscita a perdere anche in campionato dopo la goleada subita in Champions League contro il Barcellona.

E’ il momento delle scelte, quelle drastiche. Una di quelle decisioni che solamente il presidente di un club può fare: tra un briefing per il nuovo stadio a Boston ed un cocktail in Florida, James Pallotta dovrà dare un segnale, deciso e senza ripensamenti, magari facendolo prendendo il suo aereo privato per tornare nella capitale dove manca da 166 giorni e riprendere, quindi, le redini del comando. Al prossimo match contro il Torino mancano 6 giorni, c’è tutto il tempo per far rientro a Roma e decidere con la massima serenità, dopo essersi confrontato con quelli che lui ritiene essere i suoi luogotenenti locali: Zanzi, Baldissoni e per ultimo, Walter Sabatini. Evidentemente, sul banco degli imputati è finito il trainer Rudi Garcia, sarà lui a pagare tutti gli equivoci di questo primo quarto di stagione? Probabilmente sì, ma con il tecnico francese Pallotta dovrà allontanare anche chi non ha saputo gestire questa situazione, ovvero il DS Walter Sabatini. Non solo per le indecisioni in sede di calciomercato, dove nonostante gli arrivi roboanti di Digne, Dzeko e Salah, non è riuscito a dare carattere a questa squadra, creando e costruendo un team di giocatori di carattere, lasciando dei buchi clamorosi in alcune zone del campo ed acquistando giocatori fantasiosi e non pronti come Rudiger.

A giugno, nel famoso meeting di Londra, dove in un primo momento fu invitato lo stesso Garcia e poi in maniera poco diplomatica gli fu detto che non era gradito, proprio perché il tema dell’incontro era la decisione di allontanare il tecnico di Nemours, anche per le sue dichiarazioni precedenti a Roma-Palermo, ultima partita dello scorso campionato. Nella “City” fu presa una non decisione, ovvero quella di lasciare le cose esattamente com’erano alla fine del campionato, confermando Garcia e proiettando i problemi nella nuova stagione. Ma dopo  quanto successo a Barcellona, dopo quanto capitato a Borisov ed in campionato oggi con i bergamaschi, qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di riportare le cose alla normalità per trovare la soluzione migliore e non gettare alle ortiche l’ennesima stagione, che poi coincide con la 5a della proprietà americana, la 3a che porta la firma di quel James Pallotta.

Allontanare Rudi Garcia e dimissionare Walter Sabatini l’unica soluzione; se poi al magnate di Boston, mancherà il coraggio di fare la doppietta.. scelga per il male minore, ma faccia qualcosa, per il bene della società e dei tifosi.

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