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Diego Perotti ai microfoni di Insideroma: "Mi piace giocare con i grandi giocatori e Dzeko lo è" (Video)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-03-2016 - Ore 12:18

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Diego Perotti ai microfoni di Insideroma:

DA TRIGORIA - GABRIELE NOBILE e MASSIMO DE CARIDI - Nel corso del "Media Day" organizzato dall'As Roma per i media romani che si occupano di Web, abbiamo avuto il piacere di intervistare, in Esclusiva per i lettori di Insideroma,  il centrocampista Argentino della Roma, Diego Perotti, queste le sue parole: 

Quali differenze hai notato tra la Liga e la Serie A? Pensi che il campionato possa tornare ai livelli degli anni ’80 e ’90?” 

"Ma non so se c’è tanta differenza, il calcio Italiano è molto più tattico e più fisico, può essere che è come dici, ma non penso che il calcio spagnolo sia il migliore al mondo, secondo me in Inghilterra si gioca il miglior calcio e poi si sta lavorando per far tornare il calcio Italiano in alto, con la Juventus che lo scorso anno è arrivata in finale e quest’anno ha giocato bene contro il Bayer Monaco e noi che siamo arrivati a giocare contro il Real Madrid, penso che le squadre Italiane stiano tornando ad essere come quelle ti qualche anno fa". 

Non ti pesa il fatto di aver firmato il contratto con la Roma a luglio ed aver conosciuto il presidente Pallotta, solo qualche settimana fa? ovvero non ritiene che la lontananza del presidente sia un problema? 

"No, perché io non gioco per il Presidente, non devo averlo vicino per fare bene il mio lavoro, io faccio quello che mi piace fare, quello che volevo fare fin da piccolo. Mi alleno con gli allenatori, con i miei compagni quindi non penso che avere il Presidente vicino o lontano sia un problema". 

Veniamo a un argomento di grande attualità. Infrangere il tabù dell' omosessualità è in genere difficile, nel mondo del calcio sembra essere un'impresa impossibile. È davvero così o il calcio italiano secondo te è pronto a rompere il muro del silenzio?

"No, non so perché ma nella società questo argomento è ancora tabù come se fosse qualcosa di strano: siamo nel 2016 e credo che tutto quello che si fa con amore sarà più importante è più bello di tante cose, penso che dovremmo avere più testa e lasciare alle persone di fare la loro scelta di scegliere con chi vogliono vivere e formare una famiglia e dobbiamo lasciare tutto tranquillo". 

Da quando sei arrivato a Roma, Spalletti in partenza, ti ha sempre schierato in posizione centrale da “falso nueve” o da trequartista dietro Dzeko.. Pensi che questo potrà esser il tuo ruolo in futuro o preferiresti giocare partendo da sinistra? 

"No no tutti e due (i ruoli, ndr.) mi piacciano, certo quando non gioca Edin (Dzeko, ndr.) devo correre di più perché devo andare a fare il centrale e qualche volta la mezzala quindi quella è l’unica differenza, ma a me piace giocare con i grandi giocatori ed Edin è uno di quelli". 

Quando giocavi nel Siviglia e nel Genoa hai giocato da esterno offensivo di sinistra, ti piace giocare in quella posizione e ritieni che sia il ruolo migliore per te? 

"Sì, ma perché l’ho fatto tante volte e mi viene più naturale, il ruolo che sto facendo adesso l’ho fatto a Genoa, ma un anno fa, però mi sento bene e mi piace, anche se devo dire la verità, tutta la carriera l’ho fatta a sinistra ed in quella posizione mi ci trovo molto bene".

 

 

Fonte: DA TRIGORIA - GABRIELE NOBILE e MASSIMO DE CARIDI

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