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Piovani: "In Italia c'è grande facilità nell'esonerare un tecnico. Il calcio della Roma mi piace molto"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-09-2015 - Ore 13:00

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Piovani:

Nicola Piovani, famoso pianista e compositore di colonne sonore come quella premio Oscar ne "la vita è bella",  è stato intervistato da ReteSport per parlare dell'altra sua grande passione: la Roma. Queste le sue parole:

Una considerazione su quello che abbiamo visto fino ad adesso, chiaramente in relazione a tutto quello che gira intorno, con le tante sorprese…
"Chi, tra tutti gli esperti era in grado di prevedere una situazione di questo tipo? Però è divertente, è piacevole. Chissà dove saranno Inter, Fiorentina, Roma e Frosinone. Il calcio della Roma a me piace, piace moltissimo. L’ultima volta sono andato allo stadio per Roma-Barcellona, mi piace come gioca. Credo che i problemi siano più di tipo ambientale che calcistico. Una premessa: sono tifoso e quindi incompetente. Come tifoso ho il diritto di dire tutte le cavolate del mondo. Ieri commentando l’esonero di Castori ci stavamo ricordando che Ferguson ha vinto il primo trofeo con il Manchester dopo 5 o 6 anni. E’ possibile che una squadra esoneri un allenatore che ti porta in Serie A dopo aver perso con la Roma? Questa facilità di esonerare un allenatore è tipica del calcio italiano, a Roma lo sappiamo bene. Questa velocità nel trovare il capro espiatorio. Neman una volta mi disse “Gli altri non sono sostituibili, quindi va sostituito l’allenatore”.

Anche Garcia in certi momenti sembra sulla graticola…
"Io questa cosa non me la spiego. Il problema è ambientale. Io penso che il funzionamento della squadra dipende anche dall’autorevolezza che un allenatore ha. Io credo che una delle doti della Juventus sia quella di avere una certa disciplina in cui l’allenatore può lavorare con maggiore tranquillità rispetto a Roma. Questo è uno dei nostri punti deboli, il tiro a segno che ho sentito fare sull’allenatore non lo comprendo".

Una domanda su Sabatini. E’ stato spesso criticato per aver tenuto una coperta molto corta. Come lo giudichi il suo mercato?
"Non mi permetto di giudicare, però prima che cominciasse il campionato pensavo che questa fosse un’orchestra con 40 violini e un solo contrabbasso. E’ una rosa molto scompensata. Se un giorno Manolas non potesse giocare, quali sono i ricambi? Soprattutto in difesa. Digne è arrivata alla seconda giornata, probabilmente se fosse arrivato in tempo a Verona avremmo fatto due punti in più. Poi si pensava che Castan fosse recuperato totalmente… io penso che a gennaio sarebbe saggio comprare due difensori".

Che idea ti sei fatto della situazione che si è venuta a creare tra la Curva Sud, la società e le istituzioni?
"Io non vado in curva ma ho un figlio che la frequenta assiduamente. Non so cosa dire. A fiuto penso che non si vogliano risolvere i problemi che ci sono, anzi, che si stiano complicando le cose. Vedere le partite e sentirle senza tifo è come vedere delle partite zoppe".

Fonte: Rete Sport

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