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Pjanic a Slideshow: "Spero di portare ancora tante volte questa maglia. Dzeko? Vorrei averlo sempre vicino"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-06-2015 - Ore 21:50

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Pjanic a Slideshow:

Miralem Pjanic è il protagonista dell'ultimo appuntamento con Slideshow, il programma di Roma TV in cui vengono mostrate le foto simboliche della carriera di un calciatore giallorosso, lasciando a lui i commenti...

PALLOTTA - Nel giorno del rinnovo le cose erano chiare:  volevo continuare con la Roma anche se restava.  Abbiamo preso tempo perché c'era un campionato molto importante, dovevo preparare il Mondiale e volevo fosse tutto chiaro già da prima. Il presidente è davvero grande: sono alla Roma dal primo anno di Pallotta. Sta cambiando le cose, tutti lo stimano tanto, lavora duro per il nostro stadio e per la Roma. Se ci riuscirà sarà ancora più grande

GARCIA - Questi con lui sono stati anni positivi, ma lo conoscevo già in Francia dove in quel periodo giocava il calcio migliore. È un allenatore molto esperto, ha uno staff molto buono, sta lavorando molto bene, quest’anno abbiamo avuto qualche difficoltà ma la sua volontà di voler sempre vincere e non mollare mai ci ha permesso di arrivare di nuovo secondi. Potevamo sicuramente fare di più in alcune occasioni ma lui è un vincente, spero ci possa portare dei trofei. Il gruppo con lui è felice e poi personalmente averlo come allenatore mi conviene, visto lo stile con cui gioca

ESULTANZA POLEMICA IN ROMA-NAPOLI - Ero in un periodo complicato, durante questa seconda parte di stagione, da gennaio ad aprile, avevo grandi problemi con la caviglia e non potevo fare altro che gestirmi durante allenamento. Sapevo di non essere al 100%, ma volevo sempre stare con la squadra, per dare una mano ai miei compagni. Però non potevo farlo perché avevo davvero dolori forti, che ora sono passati da un mese. Ero arrabbiato con chi scriveva cose sul mio conto senza sapere, non ce l’avevo con i tifosi: non c’era motivo di essere arrabbiato con loro. Con i giornalisti, invece, sì: non sapevano quello che avevo e scrivevano delle cose non vere. Sapevo cosa stavo passando e cosa stavo facendo per esserci con la squadra. Un periodo non ho giocato bene, proprio perché la caviglia non me lo permetteva. Questo gol contro il Napoli era importante, perché ci ha permesso di vincere: sono contento di averlo segnato e nulla di più. Spero che ora i tifosi sapranno che non ce l’avevo con loro, ma solo con chi scriveva certe cose

FOTO ESULTANZA ULTIMO DERBY - La grande bellezza è la Roma. Siamo più forti della Lazio. Ho avuto sensazioni belle, avevo tanta voglia di giocare il Derby perché stavo bene, sentivo il gruppo carico. Questa vittoria è una ricompensa del nostro lavoro. Abbiamo passato momenti difficili, ma questo momento ce lo siamo goduto, è stato bellissimo festeggiare davanti ai nostri tifosi. Ancora oggi sono tutti contenti. Siamo felici di aver lasciato i biancocelesti dietro: per me era una cosa normale, la squadra più forte siamo noi. Dedichiamo questa vittoria ai nostri tifosi che anche nei momenti difficili sono stati con noi. Complimenti a loro e grazie a loro

UN GOL SOTTO LA SUD - Sento a mente il loro urlo, mi viene spesso di andare lì sotto: la Sud è pazzesca. Diventi pure tu un tifoso, capisci cosa vuol dire indossare questa maglia: sarà sempre un'emozione segnare sotto la Sud: è veramente tanta roba

L'ESORDIO  CON IL METZ - Ho ricordi fantastici, ancora oggi quando posso mi sento con gli allenatori che ho avuto. Prima di venire alla Roma ho telefonato ad un mio allenatore del settore giovanile per chiedergli la sua opinione sul venire alla Roma

INSIEME A JUNINHO - E' un giocatore incredibile per come calcia le punizioni. Lo stadio cantava ad ogni calcio piazzato, tutti sapevano che per lui era come calciare un rigore. Purtroppo ci ho giocato un solo anno a Lione

GOL AL REAL MADRID - E' stato uno dei più importanti. Un sogno, c'era anche mio padre in tribuna. E' stata un'emozione fortissima, da piccolo seguivo Zidane e il Real: segnando li eliminai entrambi

LA ROMA - Sono felice della scelta che ho fatto, spero di portare ancora per tante altre volte questa maglia. Sono contento: è una città fantastica, il club è fantastico e i tifosi vivono di calcio

LUIS ENRIQUE - Un grande, pensava in semplice. Purtroppo abbiamo avuto difficoltà in quella stagione ma quando ci ha detto che stava andando via sono stato triste: avremmo dovuto fare di più per tenerlo con noi. Ricordo il suo modo di lavorare: una brava persona, che mi ha aiutato tanto e mi ha fatto crescere

IL GOL AL DERBY - Purtroppo è stato un gol inutile. Marchetti era uscito dalla porta, l'ho visto, ci credevo, l'ho impattata bene ed è entrata

CON ZEMAN - Non ha facoltà di parlare con i giocatori, non ascolta ed è uno che non cambia idea: è stato difficile, potevamo fare meglio perché l'ambiente era positivo. Un anno in cui c'è stata poca comunicazione. 

IL PALLONETTO AL VERONA  - Tra i più belli segnati nella scorsa stagione. Era tutto perfetto per calciare immediatamente e vedendo fuori il portiere ho fatto il pallonetto: è stato importante per avviare la stagione nel modo giusto

IL GOL SU PUNIZIONE AL NAPOLI - Un calcio da fermo può essere importante per sbloccare le partite difficili: abbiamo vinto 2 a 0 e sono stato felice per i nostri tifosi

IL GOL AL MANCHESTER UNITED IN TOURNEE - Uno dei più belli per forza e distanza. Se avessi tirato un po' meno forte me l'avrebbe presa

CON LA NAZIONALE - Tengo tantissimo a questa maglia: il nostro paese ha sofferto tanto e con la qualificazione ai Mondiali in Brasile abbiamo dato gioia a tanta gente. Era qualcosa in più del calcio, con la voglia di fare qualcosa per il nostro popolo. Per me, per la mia famiglia è un orgoglio indossare questa maglia che spero di avere il più a lungo possibile. Farò di tutto per la nazionale.

AL MONDIALE CONTRO L'ARGENTINA - E' stata una buona partita: pensavo avremmo avuto più difficoltà ma abbiamo dimostrato carattere giocando bene. E' stata una bella esperienza ma dovevamo passare il turno: siamo rimasti delusi ma poi abbiamo vinto l'ultima partita

FOTO CON DZEKO - Ci sentiamo spesso, parliamo tanto anche dei nostri club: è stato un anno difficile per lui, è molto forte, ha tanta qualità. Per una squadra un giocatore come lui fa bene: ha vinto tanto e mi farebbe piacere averlo sempre vicino.

LA GUERRA IN BOSNIA - Non l'ho vissuta, siamo andati via prima e non mi piace parlarne perché sono ricordi tristi. Ci ha fatto tanto male, mi dispiace per le famiglie. Il nostro paese ora sta meglio, piano piano si rimettono a posto le cose: ci torno con grande piacere. Sono orgoglioso di essere nato in Bosnia: ogni anno ci vado per la mia famiglia, i miei nonni

CON IL PAPA' - E' una persona molto importante per me: mi ha fatto diventare un grande giocatore e un grande uomo. Un esempio: spero che un giorno gli ridarò quello che mi ha dato lui

IL FIGLIO - La cosa più bella che ho. Sono il padre più felice del mondo e spero di essere un esempio per lui: gli insegnerò il rispetto per le persone. Spero stia sempre bene di salute, che è la cosa più importante

LA FAMIGLIA - La cosa più imporante che si possa avere. Ho la fortuna di averne una bellissima, senza di loro non sarei arrivato dove sono ora

IL COLOSSEO - Ancora oggi scopro cose bellissime di Roma. Questo è incredibile: vedere certe opere è fantastico. Roma è tra le più belle città al mondo, la amo.

 

 

 

Fonte: Roma TV

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