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Prandelli: "La Roma con Spalletti protagonista di qualcosa di grandioso"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-04-2016 - Ore 18:45

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Prandelli:

Cesare Prandelli, ex CT della nazionale, ha parlato dell’ultima giornata di campionato su calciomercato.com. Prandelli in apertura ricorda Cesare Maldini: “Ho avuto modo di incontrare Cesare Maldini di persona in poche occasioni e sono rimasto affascinato dalla caratura dell'uomo, dalla semplicità e dall'umiltà con cui giudicava il calcio e dava consigli. Sono vicino a Paolo, che ha sicuramente tratto molto dagli insegnamenti di suo padre. E' un grande personaggio che mancherà molto nel calcio strillato di oggi. Vale per lui come per altri, ma per il campione che è stato da calciatore e per quello che ha fatto per la Federazione da allenatore, avrebbe meritato di essere celebrato molto di più da vivo. Soprattutto con l'Under 21 ha fatto un lavoro eccezionale”.
In seguito l’ex allenatore della Fiorentina parla di campionato e del collega Spalletti: “Nessuno aveva fatto i conti con la Roma e con Spalletti, protagonista di qualcosa di grandioso per l'impatto che ha avuto. Non mi piace molto fare il giochino del senno di poi, ma chissà cosa sarebbe successo se fosse stato chiamato un po' prima... La media punti da quando è arrivato e i numeri che lo accompagnano parlano chiaro”.
Una parentesi anche su Sarri e le sue dichiarazione ritenute da Prandelli esatte: “Cosa succede al Napoli? Penso che l'aspetto più evidente sia l'eccesso di responsabilità addossate a Higuain, confermatosi campione straordinario ma più in difficoltà quando si tratta di gestire lo stress da partita. Rincorrere alla lunga logora, le nazionali hanno inciso e la squadra non è stata brillante contro l'Udinese dal punto di vista fisico. Le recenti dichiarazioni di Sarri vanno tenute in considerazione: le televisioni sono importanti, ma quando due squadre sono in corsa per lo scudetto, meritano pari trattamento e dunque quella di giocare sempre dopo la Juve è un'anomalia che va risolta. Higuain troppo solo? 30 gol sono un numero straordinario e inconsciamente i suoi compagni si sentono più rilassati con uno così in campo, ma le altre stelle avrebbero potuto fare di più. Per lo scudetto è molto dura ma non è finita, il calendario presenta ancora delle insidie per la Juve, soprattutto il match con la Fiorentina”.
In chiusura una considerazione sul periodo non proprio idilliaco delle milanesi: “Il Milan va in ritiro, una scelta particolare perchè voluta dall'allenatore, non dalla società o dalla piazza. Nessuno meglio di Mihajlovic conosce la situazione dello spogliatoio e conoscerà i motivi per cui era necessaria questa misura. Io non credo però che sia un allenatore delegittimato, perchè la sconfitta con l'Atalanta non era preventivabile, non c'erano segnali in tal senso. Contro i nerazzurri, ho visto una squadra in sofferenza fisica e adesso è giusto che i giocatori tornino sul pezzo e mentalmente chiudano bene la stagione. E' indubbiamente un'altra Inter rispetto a quella del girone d'andata. Quella era una squadra cinica, che concedeva poco agli avversari e capitalizzava le poche chance che aveva. Era fondamentalmente più cattiva agonisticamente, ma non me la sento di essere troppo drastico nei giudizi. Non dimentichiamo che resta una squadra nata solo un anno fa, con un'età media molto bassa e che dunque può commettere errori di inesperienza. Avrà un futuro con Mancini alla guida, ma serve tempo e pazienza”.

Fonte: calciomercato.com

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