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(Editoriale) - Quando i numeri parlano...e sono a favore della Roma e di Garcia

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 03-11-2014 - Ore 13:20

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(Editoriale) - Quando i numeri parlano...e sono a favore della Roma e di Garcia

Aprendo la Rassegna stampa odierna, un alieno sbarcato stamani nella città eterna, potrebbe realmente pensare che la Roma, sia ultima in classifica in campionato e magari già retrocessa in Uefa Europa League. Nella realtà la Roma, almeno fino a prova contraria, è seconda in classifica a soli 3 punti dalla capolista Juventus (fino a 72 ore fa invece erano in perfetta parità), e dal girone di ferro della Champions non è stata ancora eliminata, anzi è seconda in classifica. Bene, perché dire questo? E non elencare i numeri impietosi che molti analisti hanno tirato fuori in queste ultime 24 ore? Probabilmente perché da parte nostra vorremmo dare una chiave di lettura diversa, proprio per cercare di analizzare un momento delicato della stagione, ma senza enfatizzare i numeri negativi anzi, provando ad elencare quelli positivi.. Che esistono !

Come dicevamo in precedenza, la Roma è ancora in piena corsa per il titolo, anzi, forse lo è proprio più di prima, anche perché il maggior "competitor" in questo tour a tappe, è la Juventus di Allegri, che a differenza di quella di Conte ci sembra si un’ottima squadra, ma senza quelle qualità che rendevano la Juventus della vecchia gestione tecnica, praticamente invincibile. Secondo punto: è vero che la Roma in queste prime dieci partite di campionato ha 8 punti in meno di quella dello scorso campionato (quello del record delle 10 giornate) ma poi, proprio dopo quel clamoroso ed inaspettato record la Roma di Garcia si fermò e seguirono tutta una serie di pareggi che allontanarono i giallorossi dalla vetta, permettendo alla corrazzata juventina di prendersi un margine che poi risultò incolmabile per la squadra del tecnico francese.

TRASFERTE - C’è da dire, a difesa dei numeri pro-Roma, che in queste 10 giornate, la Roma ha affrontato le prime della classe sempre in trasferta (Juventus, Sampdoria e Napoli) match che poi nel girone di ritorno saranno inevitabilmente da disputarsi tra le mura amiche dell’Olimpico dove la Roma fino ad oggi ha sempre vinto ( 5 partite 15 punti, 11 gol fatti e neanche uno subito). Quindi Roma schiaccia sassi in casa e balbettante in trasferta? Sì possiamo dire sì, anzi qui i numeri sono impietosi per il gruppo guidato dall’Head Coach di Nemours, dove, con la sfida di sabato scorso, si è battuto un altro mini record negativo, con 1 punto nelle ultime 3 trasferte (era da Febbraio 2013 che non capitava) con l’ultimo goal segnato che porta la firma di Manuel Iturbe allo Juventus Stadium il 5 ottobre, quindi 2 trasferte, contro la Sampdoria a Genova e contro il Napoli, senza gol delle punte giallorosse che si sono alternate in questi match ( Iturbe, Totti, Ljaijc, Destro e Gervinho).

INFORTUNI - L’analisi dei quotidiani sembra impietosa, con oltre 13 infortuni che hanno colpito i giocatori della Roma dal giorno della prima amichevole di agosto, con molti infortuni muscolari ed altri derivati da contusioni e scontri di gioco; sul banco degli imputati è salito il preparatore Rongoni, uomo di fiducia di Garcia (con il quale aveva lavorato a Lille): molti si dimenticano che anche Rudi Garcia, di fatto, si è sempre occupato in prima persona dell’aspetto atletico della prima squadra, essendo anche lui iscritto all’albo dei preparatori atletici; quindi non possiamo ritenere che il lavoro di Ronconi non sia stato concordato con il trainer giallorosso, senza dimenticarsi che oramai i protocolli atletici di quasi tutti i club sono più o meno tutti simili, cambiano solamente piccoli particolari, in base soprattutto al periodo di preparazione fisica pre-stagionale, ed in questo la Roma (che lo sapeva benissimo) ha preferito (diciamo giustamente) disputare alcuni match prestigiosi e remunerativi dall’altra parte dell’oceano piuttosto che dedicarsi alle corse tra i boschi di qualche ritiro in montagna (richiamo atletico che poi anche la Roma ha effettuato poco prima di ferragosto in Austria). Il Calcio è da molti anni uno “Show-Biz” e non ci sembra che le altre rivali abbiano potuto svolgere una preparazione atletica vecchio stampo, con la Juventus addirittura in oriente ed il Napoli impegnato per i preliminari di Champions (poi persi contro gli spagnoli del Bilbao). Quindi nessun alibi. Anche in questo contesto la maggior parte delle squadre mondiali, si preparano alla stagione seguente, non più tra i boschi di qualche località termale e montana, bensì nei terminal di qualche aeroporto intercontinentale. Gli infortuni sono frutto di molta casualità e di qualche, possibile, piccolo errore di preparazione individuale, con giocatori sopra utilizzati ed altri, a parte Astori che tra l’altro ha svolto la preparazione con il “maestro Zeman”, che si portavano dietro piccoli fastidi dalla vecchia e stancante stagione, con un mondiale di mezzo e tante partite disputate nel 2013/14.

RUDI GARCIA vs GRANDI ALLENATORI - Ultimo aspetto, ma forse il più importante, è quello segnalato da molti media, al termine di questo w.e. devastante per i tifosi giallorossi e non solo: il fatto che Rudi Garcia ha perso molti scontri diretti contro i grandi allenatori incontrati in questi primi 15 mesi all’ombra del Colosseo; Un parziale di 2 a 1 contro Conte (calcolando sempre anche le sfide in Tim Cup) un secco 3 a 2 contro Benitez, una sconfitta (anche grazie a Rocchi) ed un pareggio contro Allegri (era lui alla guida del Milan nel 2 a 2 di poco prima di Natale), meglio con Mazzarri, una vittoria a San Siro ed un pareggio al ritorno. Una sconfitta (pesantissima) contro Pep Guardiola, un pareggio contro Pellegrini ed una vittoria contro il tecnico del Cska Mosca, Leonid Sluckij: Ci siamo limitati agli scontri diretti tra il tecnico romanista e quelli che possono essere considerati tecnici di spessore, del nostro campionato e di quelli incontrati fino ad oggi in Champions. Quindi il confronto non ci sembra così sfavorevole per Garcia, con un parziale di 6 a 5 per i “Top Coach” contro il Francese alla guida della Roma.

Molti non lo sanno ma Rudi Garcia è alla guida della Roma dal 12 giugno 2013, ad oggi sono passati 1 anno 4 mesi e 24 giorni o meglio ancora 509 giorni, ebbene in questo “Range temporale” il tecnico di origini andaluse ha collezionato con la Roma, nelle partite ufficiali (Campionato+Coppa Italia+Champions League) disputate fino alla gara contro il Napoli, esattamente 55 match di cui 37 vinti con 9 sconfitte e 9 pareggi per un totale di 100 gol fatti e 46 subiti, non male no?

Fonte: insideroma

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