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Renzi: "Ai miei figli dirò che Batistuta è stato una bandiera. Oggi c'è Totti ma sono sempre meno"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-10-2016 - Ore 15:29

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Renzi:

Matteo Renzi, presidente del Consiglio, è stato intervistato da Italia 1 e ha parlato del suo mito, Gabriel Omar Batistuta ma anche di Francesco Totti. Queste le sue parole:

"Batistuta e' stato anche e soprattutto un uomo che ha voluto bene a Firenze e Firenze è arrivata al punto di dedicargli una statua: credo che sia un rapporto straordinario che, nella giornata del conferimento della cittadinanza onoraria, trova il compimento piu' bello. E' difficile spiegare in poco tempo cosa e' stato Gabriel Omar Batistuta per Firenze e per i fiorentini della mia generazione. Quando arrivo' questo nuovo centravanti argentino andavo al liceo classico e quando se ne andò ero gia' sposato e laureato: ha attraversato un pezzo della nostra vita. Quando arrivò, le maglie non avevano il nome scritto dietro, inizio' con il numero 16 quando, contro la Juve, entrò al posto di un altro grande, Stefano Borgonovo e poi si prese il 9 e se lo tenne per anni, segnando in tutti i modi possibili. A Firenze si era un pò scettici all'epoca perchè Batistuta arrivò dopo un altro centravanti argentino che ci avevano presentato come un super campione, quando in realta' si rivelo' un mezzo bidone: si chiamava Dertycia. Ma Batistuta fu capace di farci innamorare subito, segnava in tutti i modi. Ai miei figli direi che è stata una bandiera, uno di quelli che oggi nel calcio ci sono sempre meno. C'e' Totti straordinario e superlativo a Roma, ci sono stati Baresi e Maldini al Milan o a Firenze ovviamente il grande Giancarlo Antognoni, ma sono sempre meno. Batistuta e' stato capace di farci esultare e godere ovunque".

Fonte: Italia 1

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