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ROCCHI: "In Juve-Roma la mia gestione è stata anomala. Ho creato tensione tra i calciatori"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-10-2014 - Ore 22:50

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ROCCHI:

Gianluca Rocchi ammette i suoi sbagli tornando sul big match dello Stadium. “La mia gestione dell’episodio del rigore di Maicon è stata anomala. Diciamo che una gestione non equilibrata della situazione ha creato tensioni tra i calciatori e nei confronti dell’arbitro“, spiega l’arbitro in una intervista al ‘Processo del Lunedi‘.

Dopo aver rivisto la partita per valutare e rivedere come faccio sempre il mio operato, l’analisi più dura è stata proprio sul quell’episodio. Diciamo che una gestione non equilibrata della situazione, probabilmente ha creato  delle tensioni tra i calciatori e nei confronti dell’arbitro, quindi potrebbe essere questa la chiave di lettura per capire poi cos’è successo durante la partita“.

Ecco il resto delle dichiarazioni dell'arbitro Rocchi rilasciate al Processo del Lunedì: "Prima della partita ero abbastanza tranquillo. Non ero teso ma sapevo che la partita era importante. Un arbitro comunque deve essere pronto a tutto e a qualsiasi evenienza. Mi assumo la responsabilità delle scelte che ho fatto, devo dire che ho avuto a che fare con decisioni molto difficili. Moviola avrebbe aiutato? Non lo so, io mi baso su quello che un arbitro ha a disposizione ora. Non dò un giudizio perchè la moviola non ci è assegnata nelle partite ancora. Non saprei dire se può essere utile. L'arbitro è sempre in contatto con i suoi assistenti durante la partita, ma alla fine è lui a decidere per ultimo. Gli assistenti si limitano a dare un suggerimento. Il gesto del violino di Garcia? Non è tollerabile, per questo l'ho espulso. E' normale però che dispiace sempre allontanare un allenatore dal match. Le parole di Totti? Non giudico. Posso solo dire che ho apprezzato quelle del presidente giallorosso James Pallotta che ha detto di abbassare i toni. Sudditanza psicologica? Io arbitro tutte le squadre, la Juventus è una delle tante. Ogni squadra si cerca di trattarla sempre alla stessa maniera. Non guardo i colori della maglia o il nome della società. La designazione? Sì può dire che Rizzoli è uno dei migliori arbitri al mondo, ma anche io ho la mia storia. Dispiace per la mia prestazione, potevo sicuramente fare meglio. Un po' sono rimasto ferito dai giudizi ma ora guardo avanti. Ogni arbitra ha dei momenti difficili ma la qualità secondo me non dipende da una sola partita. E' giusto prendersi una pausa". "

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