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Roma ha vinto, Tu hai vinto.

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-07-2013 - Ore 18:36

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Roma ha vinto, Tu hai vinto.

I Tuoi Colori scenderanno in campo oggi. L'emozione che provi è sempre la stessa a prescindere dall'avversario e da quanto mediaticamente importante sia la partita. Il fatto di non poter essere presente in fisicamente non può cambiare il fatto di sentirti sul posto con i sentimenti. Si, perché è di questo che si tratta per Te… sentimenti. Difficile spiegare quello che provi pensando alla Tua Squadra, alla Tua Maglia. Non si va in ferie da questo, e oggi ti ritrovi ad accendere la radio per sentirti vicino alla Tua Passione. Queste sono anche le volte che ti riportano un po indietro nel tempo. Il tempo in cui le partite le immaginavi nella Tua testa, ascoltando la voce che te la raccontava. Immaginavi lo Stadio e il Tuo Vessillo sventolato con fierezza. Ripensi alle volte che si stava tutti intorno ad un tavolo o ad una panchina in rigoroso silenzio aspettando solo di poter liberare la propria gioia. Sarà così anche oggi e in fondo non ti dispiace. Se non puoi essere li meglio viverla nella maniera che ti emoziona di più. Semplicemente perché ogni volta, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno è solo una questione di emozioni. Quel brivido lungo la schiena quando il nome della Tua Squadra, della Tua Città, esce da quelle casse. L’orgoglio di essere e sentirti parte di tutto ciò e la consapevolezza che qualsiasi cosa accada, questo, non cambierà mai finchè ci sarà anche solo una di tutte le persone che inseguono il sogno di sentirsi liberi sostenendo la propria squadra. Non può non averti colpito la storia di Rooie Marck, di Rotterdam. Lui che ha sfidato la il Suo male pur di rivedere per l'ultima volta la Sua Curva e il Suo Feyenoord. Queste sono le cose che solo chi vive tutto questo può capire. Sono le stesse persone che lo rendono vivo e affascinante. Sono le persone che sono intorno a quello che se non ci fossero tutto sarebbe inutile.  Ora senti il fischio d’inizio sotto la voce del telecronista e tutto ti riporta al presente. C'è Aris Salonicco - Roma. Sei li, a cantare cori nella Tua mente aspettando il momento di immaginare l’esultanza. Giocare fuori, poi, ha sempre quel qualcosa di speciale, anche a Luglio. Le parole corrono fuori dalle case e risuonano nella Tua testa dove diventano azioni, scivolate, interventi al limite, tiri. Poi d'un tratto passi in svantaggio. Non lo accetti, non si può. Vorresti essere li per dare il Tuo di contributo. Dopo la pausa si riprende e sembra il ritmo sia cambiato. Ora ti raccontano di un angolo a favore, la testa che svetta e si torna in parità 1-1 e palla al centro. Non bisogna fare sconti, mai. E sembra che stavolta sia più chiaro. E quando senti di averla scampata su un palo avversario ormai ti convinci che si può fare. Infatti ora sei li ad attendere. I minuti passano e il fischio finale è vicino. Ma eccolo che sta arrivando... Cross in mezzo ti dice il telecronista... tiro al volo continua... Gol... 2-1 e ora sei in vantaggio. Rimani ad attendere la fine e quando spegni la radio tutto è più bello.

Roma ha vinto, Tu hai vinto.

Fonte: Alessandro Capone

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