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Roma-Inter, troppa chitarra e poco violino

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 03-03-2014 - Ore 15:30

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Roma-Inter, troppa chitarra e poco violino

Senza qualità è difficile fare gol. In poche parole si può spiegare il motivo per cui la squadra giallorossa non ha portato a casa i tre punti contro l'Inter. 

In un Olimpico silenzioso, gli uomini di Rudi Garcia non sono riusciti a scardinare il muro eretto da Mazzarri. L'Inter, come tutte le squadre del tecnico toscano, è predisposta a difendere e ripartire in velocità. Pochi fronzoli, tanta corsa e forza fisica, che è andata a scontrarsi con i mastini del centrocampo giallorosso. 

Una linea mediana fortissima, quasi impossibile da superare. Sopratutto quando Radja Nainggolan offre prestazioni come quella di sabato, dove non ha sbagliato niente e si è preso anche la responsabilità di dirigere il gioco. Responsabilità che, di solito, è nei piedi dei giocatori di maggiore qualità, come Miralem Pjanic

Il bosniaco è partito dalla panchina per via delle condizioni fisiche non ottimali, e la sua assenza nella prima frazione si è fatta sentire. Ljajic (ancora deludente) e compagni sono sembrati troppo evanescenti, pochi spunti degni di nota, poche palle da buttare dentro per Destro. Quasi nessuna per la verità. 

Nel secondo tempo la musica è un pò cambiata. Dal suono duro del primo si è passati alla dolce melodia del centrocampista ex Lione, che ha provato ad accendere la partita e per poco non l'ha decisa con un destro da dentro l'area deviato da Handanovic. Peccato che Pjanic, non ha trovato vicino a lui qualcuno con cui parlare la stessa lingua, quella della qualità calcistica e del talento. Uscito Ljajic, uno che con i piedi ci sa fare, e senza capitan Totti, il bosniaco si è ritrovato a suonare da solo. 

Se poi aggiungiamo l'uscita prematura di Destro, è facile individuare alcune scelte non troppo condivisibili, dell'allenatore che resta comunque un fattore importantissimo per la Roma. Troppo poco Bastos e Gervinho lì davanti, due che sanno puntare e servire l'uomo al centro dell'area, ma non chiedetegli di fare gol in tutte le partite. 

Intanto la Juventus ha chiuso il campionato. Ci sta di pareggiare una partita, non ci sta di farlo senza giocare a calcio. In certe occasioni, ci vuole più violino e meno chitarra. 

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