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Roma, occhio al fanalino di coda

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 29-03-2013 - Ore 12:30

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Roma, occhio al fanalino di coda

Domani la squadra giallorossa scenderà in campo al Barbera contro il Palermo. Una sfida delicata, soprattutto perché gli avversari avranno le motivazioni delle ultime chance-salvezza.

La Roma negli anni si è trovata spesso in difficoltà contro avversari di questo tipo. Come dimenticare quel Roma-Lecce che tolse lo scudetto alla squadra di Eriksson, con i salentini che erano addirittura già retrocessi. Ma ci sono tanti altri precedenti, anche meno datati, nei quali la squadra capitolina è “inciampata” sul fanalino di coda.

Facendo un salto di una quindicina di anni arriviamo al terzo scudetto, quello del 2001. Persino quella squadra stellare si fece fermare in casa dal Bari ultimo in classifica. Era la quattordicesima giornata di andata, e Francesco Totti segnò il 50° gol in serie A.

Nella stagione successiva, ricordiamo lo stop a Venezia. Un 2-2 che fu determinante nella corsa al titolo con Juve e Inter, nel quale la doppietta di Montella rimediò al doppio vantaggio veneto.

Quasi fosse una caratteristica tipica della squadre di Capello, due stagioni dopo, Totti e compagni furono bloccati sullo 0-0 ad Ancona, dove per descrivere la situazione dei marchigiani venne esposto uno striscione che recitava “Da voi segna Totti, a noi ce segna tutti.”

Anche a Spalletti furono fatali alcuni pareggi, nella rincorsa all’Inter nel 2008. Uno su tutti, quello casalingo con il Livorno, quando Diamanti colpì la Roma con una splendida punizione.

Attenzione, dunque, al Palermo tutta grinta di Sannino, che a detta dell’allenatore di Ottaviano, è arrivato all’ultima spiaggia. 

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