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Roma, questo e’ un mercato da scudetto

condividi su facebook condividi su twitter Di: Yuri Oggiano 02-09-2015 - Ore 16:34

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Roma, questo e’ un mercato da scudetto

1° settembre, il calciomercato è finito, ci rivediamo il 1° gennaio per la seconda sessione. Magari fosse così…ora cominciano gli elogi o le accuse ai DS d’Italia e qui Sabatini merita sicuramente un posto tra i top per la squadra che ha costruito intorno a Garcia.

Un mercato intelligente fatto di tante entrate e  tante cessioni di giocatori che ormai erano considerati esuberi per la nuova Roma, il tutto si è dimostrato valido nella partita contro la Juventus.

Il capolavoro è stato senza ombra di dubbio Edin Dzeko. La trattativa col Manchester City non è stata delle più semplici, anzi, c’è stato un lungo tira e molla per cercare l’affare perfetto e alla fine così è stato. Prestito oneroso a 4 milioni di euro e diritto di riscatto fissato ad altri 11 milioni, queste le cifre con cui il bosniaco si è trasferito in giallorosso e come dicevamo un capolavoro, 15 milioni totali per uno degli attaccanti più forti d’Europa.

Quest’estate per Sabatini e la Roma è stata fatta di tante sfide poi vinte, tra queste spicca l’acquisto di Salah preso dopo un caso praticamente europeo dove la Fiorentina ha avuto la peggio e il Chelsea quello che voleva. Anche qui un prestito, 5 milioni con diritto riscatto ancora non fissato ma che dovrebbe aggirarsi sui 20 e trasformarsi in obbligo dopo determinate prestazioni raggiunte dal giocatore.

Queste le punte di diamante di un mercato sofferto fatto con un budget non molto ampio e che ha sfruttato le cessioni ben pagate di Romagnoli e Bertolacci da parte del Milan. Un tesoretto prezioso che ha consentito alla Roma di muoversi liberamente sul mercato e di non toccare i pezzi pregiati della rosa.

Le altre operazioni in entrata non sono di contorno, anzi, arricchiscono e completano una squadra già forte. Szczesny, Digne e Iago Falque sono pezzi che sembrano essere diventati già imprescindibili nello scacchiere di Garcia. I due di movimento danno spinta ed equilibrio allo stesso tempo consentendo al mister di schierare il suo famoso 4-3-3, mentre il portiere si è dimostrato fenomenale nelle prime uscite scalzando De Sanctis.

Non dimenticando, infine, i tasselli “riempitivi” con Rudiger, difensore centrale tedesco dal futuro assicurato, Gyomber ed Emerson Palmieri per dare fiato al reparto e Vainqueur chiamato per sostituire in questo periodo d’assenza Strootman.

Quello che poteva essere un punto debole è la panchina ma ora non è più così, i sostituti ci sono e anche di pregevole fattura. Pensiamo che con la Juventus non c’erano Castan, Maicon e Torosidis in difesa, Gervinho, Iturbe e Totti in attacco, aspettando i rientri di Rudiger, a breve, e Strootman operato questa mattina da Mariani al crociato.

Dei reparti completi pronti a subentrare nelle partite dove si attuerà il turnover. Ora cade anche l’ipotesi di una squadra incompleta visto che gli “esperimenti” di Garcia stanno andando a buon fine: De Rossi al centro della difesa e Florenzi terzino destro alla Zambrotta.

Ora tutto sta alla squadra, Sabatini ha fatto il massimo, la palla passa a Garcia.

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