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Roma-Tottenham: lampi di Roma nella notte di New York

condividi su facebook condividi su twitter Di: Ricardo Andres Pompili 26-07-2017 - Ore 14:52

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Roma-Tottenham: lampi di Roma nella notte di New York

La Roma c’è. E non solo grazie al risultato vittorioso contro il Tottenham, ma bensì grazie ad una prestazione convincente nel primo tempo e con molte sorprese positive nel secondo. Si inizia a vedere la mano di Di Francesco e i giocatori, nonostante ancora la brillantezza da dover trovare in molti elementi, nella gara contro gli Spurs si sono applicati contro una squadra il cui campionato inizia dieci giorni prima della nostra Serie A. Finisce 3-2 per la Roma con un finale thriller, classico per il tifoso romanista, con i giallorossi che, nonostante la fatica e l’acido lattico che si faceva sentire nei muscoli, sembravano gestire senza tanti problemi gli assalti della squadra di Pochettino. Invece, poi, in due minuti Winks e Janssen recuperano le reti di Perotti dal dischetto nel primo tempo e del giovane turco Cengiz Under, vera e propria sorpresa della serata. Come detto, il risultato non avrebbe inciso nella valutazione della prestazione della squadra, ma vincere fa sempre bene, aumenta l’autostima di un gruppo che ancora si deve amalgamare del tutto e giovane. Nel primo tempo, la Roma ha fatto e gestito bene il gioco, concedendo poco o nulla al Tottenham, con l’eccezione della traversa di Dembelé, ripartendo con la freccia Defrel, utile anche in fase difensiva per Bruno Peres, altro giocatore che ieri sera si è ripreso la scena, dimostrando e confermando i commenti di molti che nel ritiro lo hanno visto con un piglio diverso, con il piglio di chi deve conquistare l’ambiente giallorosso dopo un’annata a dir poco deludente. Nella ripresa gli Spurs inseriscono elementi di qualità come Eriksen e alzano il livello del loro gioco e del loro agonismo con Kane che inizia a innervosirsi così come tutta la squadra londinese. “La sofferenza fa parte del calcio” il commento a fine gara di Di Francesco, che analizza così il secondo tempo dove la Roma per i primi venti minuti sembra essere in apnea, causa molti cambi e molti nuovi volti che ancora non hanno trovato i giusti automatismi, ma con sprazzi di Under e di un centrocampo, formato da Pellegrini-Strootman-Gonalons, che dopo il raddoppio del folletto turco, tornano a gestire il ritmo e a congelare il possesso palla. Poi l’uno-due del Tottenham, ma nemmeno il tempo di rimettere il pallone al centro del campo che Tumminello, bomber da 30 reti stagionali nella Primavera la scorsa stagione, con malizia, si libera di Wimmer e insacca con una zampata Lloris per il definitivo 3-2 romanista. Cose da migliorare naturalmente ci sono, specie nella difesa dove si è visto un Fazio un po’ impacciato, dovuto sicuramente alla sua stazza muscolare, e nella ripresa con i meccanismi che non erano ancora oliati nella coppia centrale Moreno-Manolas. A loro discolpa però c’è anche stata la presenza di Castan spostato sull’esterno sinistro, totalmente fuori ruolo con il brasiliano che ha sofferto per tutti i 45 minuti la velocità dei giovani di Pochettino. Ora domenica la sfida alla Juventus, con la consapevolezza di aver visto barlumi, lampi di Roma di Di Francesco con la qualità nel possesso palla, le verticalizzazioni immediate e il pressing alto, dogmi del calcio del neo tecnico giallorosso.

Fonte: a cura di Ricardo Andres Pompili

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