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Roma tutto in una notte: sull'altare o nella polvere

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 08-04-2013 - Ore 14:56

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Roma tutto in una notte: sull'altare o nella polvere

Ci sono momenti nell'arco di un'esistenza, in questa caso di una stagione, in cui buona sorte e cattiva sorte non sono variabili casuali ma dipendono dalla nostra volontà.
Stasera la Roma può e deve scegliere cosa diventare.
Stasera la Roma può e deve scegliere se confermarsi nell'amaro ruolo dell'incompiuta che stecca sempre (o quasi) gli appuntamenti importanti o provare a dare un senso ad una stagione sin qui sfortunata.
Stasera la Roma può scegliere se finire sull'altare o nella polvere. Perchè se è vero (ed è vero) che un derby vinto non basta a salvare una stagione come questa, almeno non la peggiora.

E allora hai voglia a dire che è una partita come le altre.
Hai voglia a dire che vale 3 punti.
Hai voglia. Perchè, anche se è vero, basterebbe fare un giro nelle strade della Capitale per capire che quella di stasera non è per niente una partita come le altre.

Hai voglia pure  a dire che il calcio è la più importante tra le cose inutili, ma senza troppa puzza sotto il naso, è vero pure che la stracittadina è l’avvenimento atteso un anno, uno scontro tra due modi opposti di vivere la romanità e la passione sportiva.
Non si limita ai 90 minuti, "è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro” (Febbre a 90, ndr)

 

D come DIGNITA'

La Roma viene da tre sconfitte consecutive contro i 'cugini'. La dignità non si spiega. La dignità non è qualcosa che si possa dare o insegnare. O ce l'hai o non ce l'hai. E attenzione, la dignità non vuol dire vincere a tutti i costi, non è questo che si chiede ai giocatori della Roma.  Dignità vuol dire anche perdere dopo averci messo tutto l'impegno, la voglia e la grinta che quest'anno sono mancate in tante (praticamente tutte le) partite "bivio". 
E questo possiamo chiedervelo. Questo ve lo chiediamo.



E come EUROPA LEAGUE

In palio non solo la "gloria" ma qualcosa di concreto e fondamentale: un posto in Europa League.  Tante volte quest'anno si è parlato di "ultima chiamata", "ultimo treno". Questa sera. Poi altro che treno. Poi tutti a piedi.

R come RISCATTO

Stanotte può essere la notte di tanti. Può essere la notte dei tifosi. Può essere la notte di Andreazzoli che si gioca molto del suo futuro in giallorosso. Ma più di tutti stanotte è la notte di Daniele De Rossi.  Stasera può essere la notte del riscatto, della rivincita, di una lunga corsa sotto la Sud a mostrare ancora una maglietta strappata d'amore. Stasera puoi dimostrarlo. Stasera puoi riprenderti la "tua" Roma. Senza rabbia. Con l'amore.



B come BANDIERA

Domani, comunque andrà, vittoriosi o sconfitti, continueremo a essere tifosi della Roma.  Arrabbiati, delusi, traditi per l'ennesima volta,  ma con lo stesso orgoglio. Forse persino di più.  Del resto, i tifosi della Roma non l'hanno mai cambiata bandiera. Lo dice la storia perchè il popolo romanista lo dimostra da sempre che l'amore per questa squadra non è mai stato direttamente proporzionale alle vittorie. 
Però, per una sera e per una volta, permetteteci di dirlo,  ci piacerebbe proprio tanto sventolarla a festa quella bandiera. Non solo perchè sarebbe solo bello, ma perchè sarebbe giusto. E perchè ce lo meritiamo.

 

Y come YES WE CAN

Sì, perchè questa è una Roma anche a stelle e strisce. Questa sera in Tribuna ci sarà il Presidente James  Pallotta. E allora, lo diciamo nella sua  lingua: YES WE CAN. Ma soprattutto: YES, WE MUST.

 

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Olga 10/04/2013 - Ore 16:03

Grande Francesca!

Max 08/04/2013 - Ore 15:30

Ah che bello quando una donna scrive così bene de calcio. FORZA ROMA!!!!

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