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SABATINI: "Destro rimane qui. Scudetto? Crediamo in Garcia"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-11-2014 - Ore 23:50

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SABATINI:

Walter Sabatini è stato intervistato nel corso del programma Il Processo del Lunedì di Enrico Varriale. Queste le sue parole:

"Garcia? Ha fatto delle dichiarazioni particolari, si è assunto le sue responsabilità accettando il rischio. La squadra lo segue. Tanti infotuni è  uguale a periodo poco brillante? Gli infortuni sono tutti accettabili, anche se i reparti si sono indeboliti e per questo abbiamo perso un po' di lucidità. La situazione di Castan? Sta bene ma deve continuare a fare delle terapie. Ha un problema congenito verificatosi da poco ma non ha niente di grave e non è a rischio vita. Quindi tornerà presto in campo e non è vero quello che è stato scritto. Mercato di gennaio? Non è necessario intervenire nel mercato. Considero Destro un top player, noi proteggiamo tutti i nostri calciatori per farli giocare e crescere tranquillamente. La Nazionale è sempre rappresentata ottimamente. Vedo Conte molte bene sulla panchina azzurra. La Roma punta su Destro, che rimarrà qui. Noi ci muoveremo sul mercato soltanto se ci saranno infortuni o altre situazioni particolari. Io unico dirigente "calcistico" della Roma? Siamo tutti di estrazione calcistica, il calcio contamina velocemente. Situazione della squadra? Quando non si vince può esserci flessione negativa morale, ma ora il gruppo sta bene sotto tutti i punti di vista. Totti premiato? Arrivando a Roma tre anni fa descrissi Totti come luce persistente sui tetti di Roma, ma in realtà è lo zenit. E' migliorato molto in questi tre anni e noi lo sosterremo finchè avrà voglia di giocare. Lui nel nuovo stadio? C'è fortissima volontà, ma speriamo di accorciare i tempi e evitare gli ostacoli. Mazzarri? Era uno dei candidati per la panchina giallorossa ma non mi aspettavo l'arrivo di Mancini all'Inter. Gli diamo un bentornato, farà bene di nuovo in Italia. Credo però che anche Mazzarri avrebbe rimesso le cose a posto se fosse rimasto. Giovani pronti per fare il grande salto? Certo che ci sono. Mi piace Rugani, un giocatore straordinario. Ma come lui in giro ce ne sono molti, bisogna aspettarli. Lotito mi pagava poco? Diciamo non in linea con il mio valore, ma mi ha fatto crescere sotto il punto di vista professionale e gli devo molto. Tavecchio? Non ho elementi sufficienti per giudicare. Bisogna aspettare che si lavori tranquillamente. Facciamola finita con il calcio italiano malato. Sta vivendo un momento difficile, ma il calcio è nella testa dei ragazzi e continuerà a contribuire per i prossimi successi".

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