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SABATINI: "Garcia? Intuizione di cui mi compiaccio"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-11-2014 - Ore 20:30

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SABATINI:

«La scelta di Rudi Garcia è stata un'intuizione di cui mi compiaccio. Devo dire che ha dato risposte enormi, ha fatto e continua a fare un lavoro per la Roma eccezionale». Così il ds giallorosso, Walter Sabatini, sottolinea i meriti del tecnico francese nel cammino intrapreso dalla Roma per arrivare ad essere una squadra vincente. Un cammino condiviso da tutti all'interno di Trigoria, dalla società alla squadra. «Il presidente Pallotta farà tutto quello che si è messo in testa, è tenace, abbiamo uno splendido rapporto - spiega il dirigente nel corso di una intervista a RomaTv -. Lui si fida molto di me e io mi fido delle sue idee, della sua voglia di ottenere un risultato di grandissimo respiro che sono convinto centrerà, con o senza di me. I giocatori che sono qui poi sentono fortissimo l'impegno di portare a casa qualcosa per Roma e per i tifosi romanisti». La Roma attuale, però, non esisterebbe senza il suo demiurgo. Ed è lo stesso Sabatini a confessare che le cose sarebbero potute andare diversamente senza l'addio di Franco Baldini. «Abbiamo avuto un buon rapporto, poi lui si è dimesso, ma se fosse rimasto me ne sarei andato via io - confessa -. C'era bisogno in quel momento di qualcosa di dirompente e anche di una vittima da offrire ai più. Poi il senso di responsabilità mi ha costretto a rimanere, e ne sono orgoglioso, ho fatto la scelta giusta». Scelta che per essere vincente dovrà prima fare i conti con la resistenza della Juventus. «La partita di Torino (persa per 3-2 da Totti e compagni tra mille polemiche, ndr) ha raccontato che Juventus e Roma giocano alla pari. Qualcuno crede siano un pochino più forti loro, in molti credono che lo siamo noi - le parole di Sabatini -. Dopo quella partita ho detto che i loro tre gol non erano validi, ma ho anche aggiunto che accettavo il risultato. Noi dobbiamo accettare i risultati del campo, anche quelli dolorosi. Quel giorno abbiamo perso, il risultato sarebbe stato diverso con un arbitraggio diverso, ma devo dire che stimo moltissimo Rocchi e sarei tranquillo se tornasse ad arbitrarci in una partita importante. In quell'occasione ha sbagliato la partita, ma è passata. La rigiocheremo, ne rigiocheremo altre, e lì dovremo dimostrare che non c'entra l'arbitro o le condizioni ambientali, dovremo dimostrare di essere più forti della Juventus». 

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