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Sassuolo, ritorno da retrocessione

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-04-2015 - Ore 17:54

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Sassuolo, ritorno da retrocessione

Sassuolo, ma cosa ti succede? Il ricordo della rimonta straordinaria che valse una salvezza miracolosa nella passata stagione, la prima del club neroverde in serie A, sembra lontano anni luce, tanto quanto lo è quello di una squadra capace di scrivere la striscia di risultati utili più lunga della propria storia nel massimo campionato – 8 di fila – proprio un girone fa, fermandosi a Palermo. Oggi quel Sassuolo non esiste più e la sberla rimediata a Verona, giocando per più di un’ora in superiorità numerica, lo ha detto chiaro e tondo.

Ritorno da retrocessa

La classifica del girone di ritorno lo fa in maniera ancora più eloquente: Sassuolo penultimo con 11 punti in 13 gare, meglio solo del Cagliari e peggio perfino delle altre due formazioni che paiono condannate alla retrocessione, Parma e Cesena. Solo 3 le vittorie, tutte al Mapei Stadium, e la miseria di 1 punto in 7 trasferte, a Genova con la Samp. Cosa sia successo nella testa della squadra è quello che Di Francesco si sarà già chiesto domenica al Bentegodi e del quale avrà parlato a quattr’occhi con i giocatori ieri, alla ripresa degli allenamenti nel lungo colloquio al quale ha partecipato anche l’ad Carnevali.

Infortuni e salvezza

Di certo ci sono due cose: l’emergenza infortuni, una costante sin dall’inizio del nuovo anno che tanto ha condizionato il rendimento della squadra, e il raggiungimento anticipato della salvezza, obiettivo che la società si era prefissata ad inizio stagione. Quest’ultimo aspetto, anziché aggiungere stimoli e motivazioni, pare però aver afflosciato la squadra e soprattutto i suoi giocatori più rappresentativi, perfino quelli più talentuosi, che tanto ne guadagnerebbero a continuare a mettersi in luce nonostante un futuro già assicurato.

Agli antipodi

Tutto il contrario di ciò che accadde nella passata stagione: dopo un girone di andata da gambero e l’esonero di Di Francesco per 5 gare dalla 3ª di ritorno, il Sassuolo spiegò le ali quando il suo condottiero tornò in cabina di comando, riuscendo in appena 12 giornate a conquistare lo stesso bottino di punti (17) messo assieme nelle precedenti 26. Un Sassuolo sprint che è stato poi capace di ripetersi, dopo un avvio difficile, anche nella prima parte di questa stagione.

Abbaglio Europa

Di questi tempi, cioè dopo la 13ª giornata, all’andata il Sassuolo viveva il suo momento più felice della stagione e per la prima volta entrava nella colonna di sinistra della classifica, nono assieme all’Udinese a 3 punti dal sesto posto del Milan, dunque dalla zona Europa League. E dopo 19 gare, cioè al giro di boa, il distacco da quell’obiettivo rimase tutt’altro che proibitivo (-5 punti). Poi il black out e solo 11 punti aggiunti a quei 25, appena 7 nelle ultime 10 gare. Un abbaglio l’Europa, un sonnifero la salvezza anticipata e quel sogno sfumato.

Fonte: gazzetta di modena - Marco Costanzini

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