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Spalletti show in conferenza stampa

condividi su facebook condividi su twitter Di: David Moresco 13-07-2016 - Ore 12:13

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Spalletti show in conferenza stampa

Siamo arrivati alla conclusione del quarto giorno del ritiro a Pinzolo della Roma. In queste prime giornate di ritiro, la squadra ha alternato sessioni di palestra ad altre tattiche svolte in doppia seduta in campo presso lo stadio la Pineta di Pinzolo.

Proprio oggi, la pioggia ed il rischio infortuni hanno costretto i giallorossi, guidati dal tecnico Luciano Spalletti, ad annullare la seduta sul campo di Pinzolo e di dirottare l’allenamento in palestra, per svolgere del potenziamento atletico.

Molti i tifosi che hanno riempito gli hotel dell’accogliente cittadina del Trentino-Alto Adige in attesa di vedere il primo test estivo: domani, mercoledì 13 luglio alle 17.30, i giallorossi sfideranno l’AC Pinzolo in amichevole. 

L’allenatore toscano, caratterizzato dalla solita grinta e rabbia agonistica, ha parlato in conferenza stampa alle ore 16.00, per la prima volta da Pinzolo, toccando numerosi temi caldi: dai nuovi arrivati agli ex, passando per Francesco Totti e le prospettive della prossima stagione.

 

Per Spalletti i “nuovi” acquisti non sono solo Alisson, Mario Rui, Gerson e Seck, ma anche Ricci, Paredes e Iturbe, che non sono proprio nuovi dalle parti di Trigoria. Il tecnico non si sbilancia sui giudizi, come è comprensibile, visti i pochi giorni di lavoro, ma sottolinea spesso i limiti dei giocatori, con la speranza di spronarli a mostrare tutte le loro capacità. Così l’allenatore si è espresso su Juan Manuel Iturbe: “Su forza, tiro e voglia gli do come voto 10, ma è importante anche fare la scelta giusta: bisogna dosare, riflettere. Sono predisposto molto bene. Sono curioso di vedere le sue qualità”. Su Paredes e Ricci si espone maggiormente, avendoli visti e studiati già dal finale della scorsa stagione. Devono dare il massimo per conquistare definitivamente il tecnico di Certaldo. Secondo il mister Mario Rui può sostituire egregiamente l’ormai lontano Digne. “Il portoghese è limitato dalla sua poca prestanza fisica”, ma non che il francese fosse proprio un colosso, servirà spinta, velocità e carattere per compensare. Alisson, a differenza di Gerson che “deve trovare un ambiente che permetta di far emergere le sue qualità”, ha conquistato subito Spalletti che lo considera “un grande uomo con grande personalità”.

 

Dopo una breve parentesi su Miralem Pjanic, ormai un giocatore della Juventus, dove lo definisce “simile a Pizarro e con un gran piede” passa all’altro bosniaco della Roma: Edin Dzeko

Parlando della prossima stagione, Spalletti si augura che il centravanti titolare della Roma sarà l’ex City, che ha spronato e coccolato la scorsa stagione, ma che deve “aver voglia di far parte della Roma”. Se ci sarà la voglia, Dzeko sarà titolare.

 

La conferenza sarebbe finita, o meglio sono finiti i 60 minuti previsti, ma Spalletti vuole continuare, si sta divertendo, ma si sa: il gioco è bello quando dura poco. Arriva la domanda che fa infiammare il tecnico toscano: “ma Francesco Totti” ?

“Totti, come evidenziato lo scorso anno, so bene come gestirlo. Non ero d’accordo quando lo scorso anno lo volevate (i giornalisti n.d.r) dentro ad ogni partita e non sono d’accordo nemmeno ora con chi ha cominciato a scrivere che è il suo ultimo anno - continua Spalletti - chi dice che è il suo ultimo anno? Vorreste fare un tour come se fosse un trofeo? Né io né voi deciderete quando il capitano smetterà. Totti decide quando vuole smettere, solo lui. Volete distruggerlo psicologicamente. Totti può giocare un altro anno se quest’anno sta bene; secondo me non smette”. 

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