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Spalletti: "Non possiamo essere soddisfatti, bisogna crescere. Siamo ancora deboli, abbiamo perso un'occasione"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-03-2016 - Ore 23:18

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Spalletti:

SPALLETTI A MEDIASET PREMIUM: "Non ci si può rotolare con i discorsi. La verità è che oggi abbiamo perso 2-0. Punto. Il resto conta poco. Il Real è stato più forte e più cinico. Volevamo lottare sul passaggio del turno, ma se guardiamo alla realtà dobbiamo crescere come cattiveria, convinzione. Siamo ancora deboli. Alla prima difficoltà non riusciamo ad essere la squadra del livello che dovevamo essere. Il Real non stava passando un momento bellissimo, non era irresistibile. Dovevamo essere più coscienti del momento. Nainggolan? Anche con lui l'atteggiamento sarebbe stato lo stesso. La partita d'andata forse è arrivata troppo presto. Si poteva fare di più. Ma essere soddisfatti di questa partita un po' mi angoscia. Figurati a che livello eravamo finiti prima, se siamo contenti di un 2-0 o due sconfitte. Non va ancora bene, si deve fare di meglio. In questo periodo la squadra ha lavorato abbastanza bene e sono nella dimensione giusta. Ma qui ci sono giocatori che devono fare balzi in avanti, non solo passettini. Non possiamo essere soddisfatti, questo mi crea un malessere. La Juventus nella stessa partita sarebbe passata? La testa è fondamentale, avere la convinzione che è il lavoro che sposta, che la Roma è come una famiglia è importante. Anzi, secondo me ci è andata anche bene perché dopo il 2-0 potevamo prenderne anche altri, come è successo in passato e anche come successe con me. Bisogna cambiare quelli che sono i pensieri dentro la testa, ribaltare completamente questo pensiero. Bisogna essere arrabbiati per aver perso un'occasione. Questa era una di quelle partite in cui hai la possibilità di farti notare a livello internazionale e portarti a casa il risultato. Non andiamo a condirci altre cose intorno, sennò ci facciamo del male". 

 

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA: "Devo prendere atto della partita, non devo fare la cosa facile per trovare delle motivazioni nella testa dei giocatori e passare senza aver subito un danno mentale da questa partita se non siamo realisti. Abbiamo perso 2-0 all'andata e 2-0 al ritorno, punto. Se poi vogliamo farci i massaggini mentali... Abbiamo avuto il triplo delle loro occasioni, e anche più nitide. Ci sono occasioni che ribaltano il contenuto mentale della partita, però bisogna essere realisti: 2-0 al ritorno e 2-0 all'andata, zitti e a casa. Guai a chi è soddisfatto della prestazione, si è fatto male in tutte e due le partite perché noi potevamo e dovevamo giocarcela. Totti? Penso che sia giusto perché questo stadio è sempre stato in grado di riconoscere la qualità dei campioni e quella che è la storia di un giocatore. Francesco Totti se l'è meritato questo applauso per come ha condotto la sua carriera e il pubblico del Bernabeu è un pubblico che sa riconoscere a chi dare i giusti tributi. Bravi tutti e due. La differenza con il Real? Di condizione delle qualità. Loro hanno qualità importanti e in cui sono racchiuse la forza di essere più forti e di saper sfruttare le occasioni. Sanno benissimo il valore di una partita come questa qui. Non è che questo gli crei l'ansia, anzi li porta a dare di più. Per noi è il contrario, viene l'ansia di non potercela fare. Si vede che loro sono più determinati. Poi faccio i complimenti ai miei giocatori se vogliamo continuare a rotolarci dietro ai complimenti, però così diventa più difficile andare avanti. Noi siamo la Roma ma bisogna comportarci da Roma e bisogna venire in questi campi facendo vedere negli atteggiamenti che siamo la Roma. Contano poco i discorsi perché sono perdite di tempo".

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Mediaset Premium

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