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Partenze a rilento per la Roma di Spalletti: solo nel 2007-2008 sono arrivate tre vittorie di fila

condividi su facebook condividi su twitter Di: David Moresco 29-08-2016 - Ore 18:18

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Partenze a rilento per la Roma di Spalletti: solo nel 2007-2008 sono arrivate tre vittorie di fila

Quando si parla di Luciano Spalletti, gli occhi del tifoso della Roma si illuminano ed emergono splendidi ricordi: due Coppe Italia, una Supercoppa, 11 vittorie consecutive, Lione, Chelsea e Real Madrid. Eventi che non verranno mai dimenticati dai romanisti. Dopo l'esonero di Rudi Garcia, non appena è emerso il nome del tecnico di Certaldo, tutti speravano che potesse portare qualche trofeo nella bacheca ormai impolverata della società. Nelle ultime tre giornate di Serie A abbiamo assistito ad una Roma incostante, capace di andare in totale black out per 25 minuti ed andare in svantaggio, ma allo stesso tempo di recuperare due gol con una facilità disarmante. Non demordete, tifosi romanisti, la Roma 'spallettiana' parte sempre a rilento, sta solamente prendendo la rincorsa per poi effettuare lo scatto. Analizziamo l'inizio delle stagioni quando Spalletti sedeva sulla panchina della Roma. Il tecnico è approdato a Trigoria nell'estate del 2005 e la squadra ha iniziato il campionato con una vittoria, seguita da una sconfitta ed un pareggio. L'anno successivo migliora lo score dei giallorossi, che incassano 6 punti in tre partite (sconfitta con l'Inter alla terza giornata). Ottimo l'inizio della stagione 2007/8 che inizia con tre vittorie consecutive, seguite però da due pareggi ed una sconfitta.

L'avvio delle ultime due stagioni (2008/9 e 2009/10) iniziano con rispettivamente 4 e 3 punti, prima di esser messo da parte dalla proprietà a causa dei risultati deludenti. Il motivo di queste partenze con il freno a mano? Le squadre guidate da Spalletti sono molto tecniche ed è necessaria una base di conoscenza della tattica per tutti i suoi giocatori. I suoi schemi vanno studiati e imparati, ci vuole sempre un periodo di rodaggio per la sua squadra. Ogni anno gli vengono cambiate le pedine fondamentali del suo gioco (i vari Pjanic, Chivu, Mancini e così via) e ci vuole ancora più tempo per poter far girare la squadra come vorrebbe il mister. Diamogli fiducia e sosteniamolo fino alla fine, saprà stupirci come ha sempre fatto.

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