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Stramaccioni: "Siamo in emergenza, ma nessun alibi per la squadra"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-04-2013 - Ore 14:15

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Stramaccioni:

(FcInterNews.it) Alla vigilia del match di domani tra Inter e Roma, il tecnico romano dell’Inter, Andrea Stramaccioni, presenta, alla Pinetina di Appiano Gentile, la gara nella conferenza stampa pre partita.

Ecco  le sue dichiarazioni:

Gli assenti saranno 13, come hai lavorato tu per far sì che questo non sia un alibi?
“Credo che la situazione sia questa, è un po’ che conviviamo con l’emergenza ma non ne abbiamo mai fatto un alibi né lo faremo ora. Sono convinto che questo ci darà una motivazione in più, con la voglia di ribaltare un pronostico che per qualcuno è chiuso. Resta prò il valore della Roma, che non abbiamo battuto mai questa stagione. Sarà un match difficile ma siamo carichi”.

Credi che il tuo futuro sia legato a domani?
“In questo momento la fiducia è per tutti, fino al 30 giugno dobbiamo dare il massimo. Dopo il presidente tirerà le somme che meglio reputa. Non credo che il mio futuro dipenda da domani, ma verrà giudicato alla fine, per tutto quello che abbiamo fatto in un anno. Compresa la sfida di domani, importantissima ma non decisiva per il destino di tutti. Il presidente ha fatto capire che è una situazione di bufera, ma navighiamo tutti insieme. Le ultime partite sono andate male ma lo spirito è sempre stato positivo, anche in emergenza”.

Non hai mai battuto la Roma, senti che è ora di infrangere la maledizione?
“Ci proveremo con tutte le nostre forze, ho saputo i dati della vendita dei biglietti e sapere che il pubblico risponderà con 50 mila presenze ti dà carica. Riuscire a fare un risultato positivo davanti alla nostra gente darebbe a noi e a loro una soddisfazione enorme. Proveremo a mettere in campo tutto quello che abbiamo, tirando fuori dall’emergenza ancora più voglia”.

Ti confermeresti per l’anno prossimo?
“Il giudizio viene fatto dall’alto, so che nel calcio le ultime 10 partite siano importanti. I giudizi però vengono fatti dall’alto, fino a Natale l’Inter ha battuto le prime 4 in classifica e ora si ritrova in una situazione di emergenza sin dai primi di gennaio. Esiste un bicchiere mezzo pieno e uno mezzo vuoto che per ora non voglio considerare. Non è che l’Inter stia facendo male da sempre, i miei giocatori hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti. Poi ci è successo di tutto, ieri si parlava della Lazio in emergenza con 3-4 giocatori assenti. Noi siamo messi così da tre mesi. Le riconferme lasciamole fare a chi mette passione e risorse a disposizione di questa società. Ora pensiamo a Inter-Roma, io e i miei calciatori”.

Senti troppo scetticismo nei confronti di questa sfida?
“La Roma arriverà in un buon momento, penso che abbia fatto riposare 6-7 giocatori domenica scorsa. Noi nel frattempo ne abbiamo persi altri due. Fossi un osservatore neutro valutarei le condizioni diverse delle due squadre, ma conosco i miei giocatori e so che daremo tutto”.

All’andata giocò Benassi, pensi di utilizzarlo di più fino al termine della stagione?
“Marco è una delle note positive dell’Inter, quest’anno hanno esordito 13 giocatori giovani in prima squadra. Lui è l’ennesimo giocatore propdotto dal vivaio, è un ’94 come Kovacic, magari domani giocheranno fianco al fianco. Ora non ho dato i convocati perché abbiamo qualche problemino”.

Moratti ieri ha parlato delle parole di Mourinho. Hai avvertito anche tu questa sensazione di ‘tutti contro’?
“Direi di no, sicuramente c’è grande rivalità. Fino al 2010 l’Inter ha realizzato un grande ciclo di vittorie, normale che le altre squadre vogliano maggiore rivalsa sportiva. Io sono nel calci oda meno tempo di Mourinho e del presidente, è questa la mia visione. I grandi cicli finiscono, poi bisogna ricostruire e chi è stato dietro ha voglia di rivalsa”.

Quali sono i giocatori che potrebbero non esserci domani? Ci saranno recuperi?
“Non credo ci saranno sorprese positive. Chivu si è allenato regolarmente, valuterò se inserirlo nella lista dei convocati. I problemi riguardano però altri giocatori, se vedete gli allenamenti sapete chi non è sceso in campo. Abbonatevi a Inter Channel se volete saperlo!”

Vedendo giocare Samuel centravanti è possibile che tra i giovani non ci sia un attaccante che possa giocare?
“Bisogna conoscere le situazioni dei ragazzi. Forte veniva dal Pisa, è rientrato dopo 3 mesi di infortunio nel derby accusando altri problemi. Con noi ha fatto solo 3 allenamenti. Colombi si è fermato nell’allenamento di venerdì, così ho preferito non rischiare nessuno. Poi c’è una motivazione tattica: a Trieste l’ingresso di Samuel significava voglia di recuperare e allo stesso tempo, in caso di pareggio, mantenere l’equilibrio allargando Juan e spostando Samuel in mezzo. Se avessi avuto una punta sana avrebbe giocato”.

La squalifica di Pinilla sarebbe atto di giustizia o beffa post-datata?
“Resta il rammarico di un rigore che non c’era, ora pensiamo a Inter-Roma.

Meglio sfidare la Roma di Zeman o Andreazzoli?
“La Roma a livello di talento è una delle più attrezzate, con giovani di qualità e mostri sacri del calcio italiano. E’ un mix di squadra che può crescere molto e potrà diventare una delle più forti in Italia”.

In finale l’Inter potrebbe recuperare giocatori importanti.
“In questo momento dobbiamo pensare a chi c’è, poi a prescindere da come andrà questa partita le restanti 6 dovranno essere onorate al meglio. Palacio, Nagatomo e Cassano potrebbero recuperare ma non si può dire ora”.

Le parole di Moratti le danno fiducia?
“Nelle parole di Moratti non ho visto solo la fiducia nell’ìallenatore, ma nella squadra. La stagione è iniziata pensando di essere competitivi, ci ritroviamo per vari motivi in una posizione insoddisfacente per tutti. Il presidente alla vigilia di questa partita ci invita a dare tutto, per giudicare ci sarà tempo. Ora un giudizio lederebbe la situazione, dopo la partita contro l’Udinese saremo giudicati tutti. Se sto programmando il futuro? L’Inter sta già lavorando sulla base di quanto accaduto in questa stagione, tutelando le cose positive e rimediando a quelle negative. La società ha già chiuso diverse operazioni, e il mio parere è stato chiesto su tutte”.

Domanda di FcInterNews.it: Moratti ieri ha detto: spero che Stramaccioni si inventi qualcosa. Credi di poterlo fare e soprattutto in quelle parole noti un’incertezza sul tuo futuro?
“Le parole del presidente sono sempre importanti, ora pensiamo a Inter-Roma. Ho la fortuna di essere stato scelto dal presidente, lui ha una sua idea di calcio che potrebbe non dover essere condiviso al 100% all’esterno. Ora siamo in emergenza, normale che i giocatori debbano dare di più sul campo fino alla fine. Interpreto le sue parole in modo più sereno di quanto non sembrino”.

Quanto c’è di Stramaccioni da gennaio a oggi? A fine anno è prevista la ricerca di un perché di tutti gli infortuni?
“Per quanto mi riguarda, il calcio è bello perché esistono anche gli imprevisti che possono sovvertire le gerarchie. Nelle interviste che fate ai miei calciatori capite che sono rimasti sempre uniti, ogni volta che siamo scesi in campo al meglio l’Inter aveva un valore molto alto. Nel momento di difficoltà ci è mancata contuinuità ed è un rammarico per tutti. Però considerando gli infortuni in un solo reparto avrebbero creato problemi a ogni squadra, al di là delle strumentalizzazioni di qualcuno. Per quanto concerne gli infortuni, normale che si cerchi di migliorare sempre. Chi ha avuto problemi muscolari è lo stesso che ha avuto impegni extra di impiego. Le valutazioni vanno fatte però dopo”.

Quanto decide Stramaccioni sul mercato?
“Stiamo lavorando su questo, operazioni sono state concluse. L’allenatore e la società serano ovviamente d’accordo, ma con una partita di questa importanza alle porte è prematuro parlare di futuro. I nuovi giocatori non ci saranno domani, ma ci sarà chi si sta allenando. C’è una gara da affrontare in una situazione difficile e dovremo ribaltare il pronostico sul campo”.

 

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